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Cronaca. Patti, blitz dei Carabinieri nei locali del litorale: oltre 25.000 euro di multe

MESSINA. Prosegue la campagna di controlli nei locali del litorale pattese dei militari dell’Arma territoriale di Patti, con l’ausilio dei Carabinieri dei comparti di specialità del Nucleo Ispettorato del lavoro di Messina e del Nucleo Operativo Ecologico di Catania. L’iniziativa dell’Arma di Patti, che può contare sul supporto dei reparti speciali, è finalizzata alla verifica della regolarità dei rapporti di lavoro, del rispetto delle norme in materia ambientale e igienico-sanitaria e alla regolarità delle concessioni per l’occupazione del suolo pubblico, sia comunale o demaniale, da parte dei locali. Durante i controlli, in uno degli esercizi pubblici è stato trovato un lavoratore in nero. Per l’esercente è immediatamente scattata la sanzione di 2.000 euro con la prescrizione della regolarizzazione, pena la sospensione dell’attività imprenditoriale. Un dato curioso e degno di nota, forse frutto del caso ma che non è sfuggito certamente all’attenzione dei militari dell’Arma, è stato rilevare come le posizioni di alcuni lavoratori fossero state regolarizzate proprio nei giorni immediatamente successivi ai primi controlli effettuati il 12 e 13 luglio scorsi.

Molto più complessa, come sempre, è apparsa la situazione attinente la presenza delle autorizzazioni previste per l’occupazione del suolo pubblico, in particolare quello demaniale. Anche in questo caso, a fronte dell’esibizione di documentazione incerta, i Carabinieri hanno subito interessato gli Enti competenti a trasmettere quanto in loro possesso e la documentazione acquisita è al vaglio dei militari dell’Arma per verificarne la regolarità. Numerose le violazioni di carattere amministrativo in relazione alla mancata osservanza di norme sulla sicurezza del lavoro, alla mancata esposizione della segnaletica prevista ed in merito all’assenza di idonei dispositivi di protezione per gli addetti alla manipolazione di prodotti alimentari: nel controllo di soli due locali sono state elevate 18 sanzioni amministrative, alcune ancora da quantificare, per un ammontare complessivo stimato in oltre 20.000 euro.

Non meno delicata è stata la situazione rilevata dai carabinieri in un chiosco del litorale, il quale non è risultato in regola con l’autorizzazione allo scarico dei reflui civili sul suolo: per tale violazione si attende la comminazione di una sanzione il cui importo, secondo la previsione normativa, oscillerà tra i 6.000 e i 60.000 euro. L’attività di controllo in argomento proseguirà nel corso di tutta la stagione estiva per prevenire e reprimere  le situazioni di irregolarità.