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Milazzo, mancato rispetto delle regole: disposta la chiusura di una nota discoteca

MESSINA. Disposta la chiusura di una nota discoteca milazzese per il mancato rispetto delle normative. Avrebbe dovuto ospitare 450 persone a fronte delle 600 che vi stazionavano. Di queste 250, erano distribuite su due soppalchi che ne avrebbero potuto contenere 75. Sei sarebbero dovuti essere gli addetti alla sicurezza ma in realtà ne risultavano presenti solo quattro, per di più privi della necessaria formazione e del conseguente attestato di idoneità.

Assente pure l’elettricista, contrariamente a quanto espressamente previsto nella licenza per trattenimenti danzanti a carattere permanente. Inoltre, le uscite di sicurezza, tutt’altro che presidiate e sgombre, erano ostruite da assembramenti di clienti. Non risultavano garantiti l’accesso a persone diversamente abili né la vigilanza all’ingresso principale con facilità d’entrata, dunque, da parte di chicchessia inclusi pregiudicati e sottoposti a misure di prevenzione.

Anche il traffico all’esterno, causa l’elevato afflusso di gente, era congestionato e ad aggravare il quadro già di per sé preoccupante sotto il profilo della sicurezza, tre episodi consumati a breve distanza l’uno dall’altro. Nello specifico rissa, danneggiamento di auto in sosta e lesioni a seguito di violenta aggressione.

L’attività svolta dai poliziotti con l’ausilio degli operatori della Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Messina non si è limitata all’elevazione di sanzioni amministrative a carico del titolare dell’esercizio pubblico.  Infatti, quanto accertato e contestato dagli agenti, ha permesso al questore di Messina Mario Finocchiaro di disporre, quale conseguenza della sospensione della relativa licenza, la chiusura temporanea del locale, con il preciso scopo di prevenire situazioni analoghe a quelle di cui sopra pregiudizievoli per l’ordine, la sicurezza, l’incolumità delle persone.

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.