#Cronaca. Migranti a Merì, sospeso l’invio di 25 persone: ha vinto il fronte del no

Messina sbarco migranti 1 SiciliansSospeso l’invio di 25 migranti a Merì, Comune del comprensorio tirrenico messinese. Di seguito la nota del sindaco Filippo Gervasio Bonansinga. “L’amministrazione comunale, in seguito alle ripetute e continuative conversazioni telefoniche intercorse tra il primo cittadino e il Capo di Gabinetto della Prefettura di Messina Caterina Minutoli, comunica agli organi di stampa e alla cittadinanza la momentanea sospensione della disposizione prefettizia di invio di 25 migranti nel territorio comunale, peraltro comunicata soltanto telefonicamente alle 10.12. Tale sospensione fa seguito alla attenta e minuziosa verifica della idoneità dei locali e delle autorizzazioni dell’immobile prescelto, in via Commendatore Pasquale Greco.

L’amministrazione ha tempestivamente fatto esaminare al personale degli uffici tecnici tutte le necessarie autorizzazioni e certificazioni concernenti l’agibilità e l’abitabilità dei locali, l’avvenuta comunicazione di fine lavori, la certificazione di collaudo, l’autorizzazione di allaccio alla rete fognaria e idrica a uso residenziale.

Accertate dagli uffici preposti le oggettive carenze di tali indispensabili requisiti, si è immediatamente provveduto a informare telefonicamente il Capo di Gabinetto e successivamente per iscritto il prefetto di Messina, il presidente e i consiglieri del Consiglio Comunale di Merì e il comandante della Stazione dei Carabinieri.

Oltre a ciò, nella nota indirizzata alla Prefettura si evidenziavano le ulteriori criticità relative alla scelta di un territorio comunale a nostro parere inadeguato, sia per via della minima estensione territoriale (essendo il nostro il secondo Comune più piccolo della provincia di Messina, con una superficie di appena 1,85 Km quadrati), sia perché non presenta alcuna struttura ricettiva adeguata ad accogliere un tale numero di migranti né impianti sportivi e aree adatte ad attività di tipo ludico-ricreative tali da permettere una adeguata fruizione del tempo libero da parte degli stessi. Tali criticità sono state poste rispettosamente all’attenzione del prefetto di Messina, evidenziando il possibile elevato rischio di allocare il gruppo di migranti in locali in atto non idonei. Non sono da escludere ulteriori iniziative nel rispetto delle disposizioni legislative vigenti”.


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