Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Cronaca. Mettono su facebook l’auto rubata nel Messinese, arrestati 3 catanesi

MESSINA. Tentano di vendere su facebook l’auto rubata in provincia di Messina ma gli va male perché i Carabinieri li scoprono e li arrestano. E così stamane gli uomini della Stazione di Montalbano Elicona hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Messina Salvatore Pugliese su richiesta del sostituto procuratore Sarah Caiazzo della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto. L’operazione ha portato all’arresto di 3 persone, tutte provenienti dalla provincia di Catania e ritenute responsabili a vario titolo dei reati di furto aggravato e riciclaggio nel territorio di Montalbano Elicona. A finire in manette Emanuele Reale (nato a Bronte l’1 giugno 1989), Sebastiano Galati Rando (nato a Bronte il 2 maggio 1992) e Giuseppe Antonino Dilettoso (nato a Randazzo il 3 gennaio 1958). Il provvedimento di arresto scaturisce dalle indagini avviate nel giugno scorso e concluse a settembre dai militari della Stazione Carabinieri di Montalbano Elicona dopo la denuncia del furto di un Mitsubishi Pajero avvento nel centro nebroideo il 17 giugno scorso.

L’indagine ha permesso di ricostruire sia le fasi del furto, attraverso l’esame dei filmati di video sorveglianza, le dichiarazioni dei testimoni e l’esame dei tabulati telefonici, che la fase successiva del riciclaggio in provincia di Catania. Aspetto curioso è stato proprio quello relativo alla pubblicazione su una pagina Facebook del mezzo rubato. Questa annuncio pubblicitario ha permesso agli uomini della Stazione di Montalbano di individuare e recuperare il mezzo rubato e di verificare come sullo stesso fosse stata posta la targa di un veicolo analogo per eludere gli eventuali controlli da parte delle forze di polizia e di occultarne la provenienza furtiva. Le indagini hanno permesso di fare piena luce su un episodio predatorio grave su uno dei borghi più belli d’Italia, costituendo una concreta risposta su un eccellente territorio.