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Cronaca. Messina, tentata rapina a Provinciale: il DNA potrebbe incastrare uno dei malviventi

MESSINA. Il DNA presente in una goccia di sangue potrebbe incastrare uno dei due malviventi che stamane hanno tentato di rapinare il Bar Cucè a Provinciale. Le tracce ematiche individuate sul marciapiede dagli uomini della Polizia come appartenenti a uno dei due, ferito alla testa dal posacenere tiratogli addosso dalla vittima per difendersi durante la tentata rapina, a causa della quale ha rimediata una ferita medicata con 7 punti di sutura, potrebbe essere fondamentale. Il titolare del bar aveva aperto da poco il locale quando un malvivente armato di taglierino e il suo complice sono entrati e lo hanno minacciato per farsi consegnare la somma contenuta nella cassa. La vittima ha però reagito e il rapinatore lo ha ferito alla testa, ottenendo in cambio di essere inseguito e ferito a propria volta con un posacenere scagliatogli dal gestore del bar, che è riuscito così a metterli in fuga. I reati configurati per i due banditi sono tentata rapina e lesioni personali.

 

 

 

 

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