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Cronaca. Furti al cimitero di Barcellona Pozzo di Gotto, stamane derubata una donna

MESSINA. Ladri in azione al cimitero. Proprio in questi giorni nei quali si rende omaggio ancor di  più ai propri cari,  stanno aumentando i furti. In alcuni casi sono stati rubati fiori e piante dalle tombe dei defunti, in altri  anche borse e oggetti lasciati momentaneamente incustoditi. Diverse le segnalazioni arrivate alla redazione per raccontare, con lo sgomento di chi non si aspetta di doversi difendere da azioni del genere in un luogo così sacro, che mazzi di fiori e piante sono stati sottratti senza alcun rispetto. E non solo, perché non si può lasciare incustodita neppure la borsa per andare a prendere un secchio d’acqua per innaffiare le piante che, in men che non si dica, anche questa, come i fiori, potrebbe sparire nel nulla.

“Stamattina -spiega la signora Caterina R.- ero andata a trovare dei parenti nei pressi della zona del cimitero di San Paolo. Ho lasciato vicino alla tomba di mia zia l’ombrello, il mazzo di fiori e la mia borsa per andare a riempire il secchio d’acqua, ma al ritorno (tre minuti scarsi) non ho trovato più la borsa. Nei dintorni qualche minuto prima avevo notato una donna e una bimba di nazionalità straniera che cercava l’elemosina. Sarà un caso, ma subito dopo la scomparsa della mia borsa, non l’ho più  vista. Sono veramente sconvolta e senza parole. Nella borsa avevo solo pochi spiccioli, ma anche degli effetti personali a cui sono legata. Spero che abbiano il buon cuore di farmeli avere in qualche modo. Ammesso che tali esseri abbiano un cuore”.

Queste le segnalazioni che stanno arrivando alla nostra redazione. A volte i furti non sono denunciati alle Forze dell’Ordine magari per lo scarso valore della pianta o di una borsetta. L’invito alle vittime però è sempre lo stesso: rivolgersi agli organi competenti per segnalare ogni episodio e permettere, quando possibile, un intervento che possa contribuire a individuare i responsabili di queste azioni.

 

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.