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Cronaca. Barcellona PG, revocati i domiciliari al carabiniere arrestato per stalking a una imprenditrice

MESSINA. Il GIP del Tribunale di Barcellona PG ha revocato gli arresti domiciliari al carabiniere 40enne arrestato il 29 ottobre scorso per stalking, abuso d’ufficio ed estorsione aggravata a una imprenditrice, accusa quest’ultima poi caduta. La revoca è stata decisa perché il Giudice delle Indagini Preliminari ha ritenuto cessate le esigenze cautelari, attenuate dopo 44 giorni di arresti domiciliari, su richiesta degli avvocati difensori Tommaso Calderone e Gaetano Pino. Per il carabiniere è scattato l’obbligo di dimora nel Comune di Catania, suo luogo d’origine. Inoltre, Pubblico Ministero Sarah Caiazzo ha disposto il dissequestro della sim del cellulare di proprietà del 44enne e la restituzione della stessa.

Secondo l’accusa, in tempi diversi e con l’obiettivo di trarne profitto, il carabiniere, dopo aver ottenuto 9.000 euro in prestito dalla donna con i quali acquistò un’Audi A5 e altri 500 euro per andare a Torino a ritirare l’auto, e dopo aver richiesto, sempre alla stessa donna e sempre a titolo di prestito, di sottoscrivere a suo nome una polizza assicurativa e a pagarne il premio di 1.200 euro, l’avrebbe minacciata. Alla vittima sarebbero state rivolte espressioni inequivocabili e con questo atteggiamento, l’indagato l’avrebbe costretta a desistere dal richiedere e la restituzione di quanto versato a titolo di prestito. Fatto questo, avvenuto tra agosto e settembre 2016, ma non riconosciuto dal Tribunale del Riesame.