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Cronaca. Barcellona PG, quarantunenne assolto dall’accusa di maltrattamenti in famiglia

MESSINA. Finito a processo per maltrattamenti in famiglia, è stato assolto dalle gravissime accuse perché, durante l’intero dibattimento, non è stata raggiunta la prova della sua colpevolezza. Per un 41enne residente nell’hinterland barcellonese (non pubblichiamo le generalità a esclusiva tutela della figlia minore, ndr) sono finiti mesi da incubo, durante i quali si è sempre dichiarato innocente.

Secondo il capo d’imputazione, avrebbe maltrattato di regola la ex convivente. I fatti secondo l’accusa si sarebbero svolti nel comune di Santa Lucia del Mela, paese nel quale la coppia per un periodo ha convissuto.
Nel corso dell’intero processo l’avvocato Pietro Saccà ha ribattuto punto su punto alle accuse riuscendo a dimostrarne l’infondatezza. Dopo la denuncia il giudice aveva disposto il suo allontanamento da casa per un periodo di diversi mesi. L’indagine scattò a seguito della denuncia della ex compagna. La Procura aveva poi chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari il rinvio a giudizio.

L’inizio di un periodo molto difficile che si è concluso con l’assoluzione disposta dal giudice Francesco Alligo per mancanza di prove e grazie al lavoro svolto dall’avvocato difensore.

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.