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Crocetta ed il “pacchetto Tsunami” che tutto travolgerà

Il presidente della Regione Rosario Crocetta

Il pacchetto Tsunami sparge veleni nella maggioranza all’ARS. Presentatosi in conferenza stampa con un hula hoop rosso per sdrammatizzare un possibile cerchio magico che lo circonderebbe il presidente della Regione Rosario Crocetta, da navigato show man, ha presentato una serie di provvedimenti su spicca il taglio delle province.

Già dallo stesso nome è chiara la provocazione e l’esigenza di trovare canali di dialogo con il Movimento 5 Stelle.

La proposta di legge di soppressione delle Province regionali, sostituendole con i liberi consorzi di Comuni come prevede lo Statuto Speciale della Regione Sicilia, è stata trasmessa in Commissione Affari istituzionali dell’Assemblea. È previsto un risparmio di 50 milioni a regime, di cui 10 derivanti dl taglio delle sole indennità di carica di presidenti, assessori e consiglieri provinciali.

Nelle more dell’approvazione della riforma, il governo ha proposto il rinvio di un anno delle elezioni, fissate a fine maggio, e il commissariamento degli enti.

Mentre il PD ha preannunciato pieno sostegno a Crocetta, più di un mal di pancia arriva dal fronte UDC. Così, mentre il capogruppo dei democratici all’Ars Baldo Gucciardi ha affermato che “l’iniziativa legislativa del Governo regionale sulle Province, è meritoria e rappresenta un passo fondamentale verso l’innovazione ed il cambiamento dell’ordinamento, sulla via dell’efficacia dell’amministrazione e della lotta gli sprechi di denaro pubblico” di tutt’altro tono è la presa di posizione del segretario regionale dell’UDC Gianpiero D’Alia, che già in campagna elettorale per le politiche aveva argomentato sulla necessità di “fare il tagliando alla Giunta Crocetta”.

L’esponente centrista ha dichiarato di avere  letto il testo del governo e “mi sembra una bufala. Crocetta -afferma D’Alia- mostri rispetto nei confronti dell’Udc e dei siciliani. Le Province -ha chiosato il parlamentare nazionale- o si sopprimono o restano. Fare un’operazione di facciata per arruffianarsi i grillini è inaccettabile”.

Gianpiero D'Alia, coordinatore dell'UDC in Sicilia

In soccorso del presidente della Regione arriva il sostegno del neonato gruppo parlamentare dei Democratici riformisti per la Sicilia.

“Non condivido gli spunti polemici di alcune personalità della maggioranza -ha affermato Beppe Picciolo, capogruppo DRS- che dimenticano che la cancellazione delle Province senza un modello normativo ed istituzionale comporterebbe la perdita di 280 milioni di euro che lo Stato non trasferirebbe più alla Sicilia”.

Il parlamentare messinese ha quindi preannunciato il voto favorevole in aula ribadendo che “il presidente Rosario Crocetta ha il nostro sostegno sui nuovi Enti di secondo livello e su tutto il pacchetto Tsunami”.

Una vera e propria tempesta che prevede diversi disegni di legge, oltre alla soppressione delle Province.

Dall’istituzione dell’Alta Corte in Sicilia così come prevista dallo Statuto alla creazione di un fondo contro la povertà e di sussidio minimo per le famiglie meno abbienti (non meno di 5 mila euro). Dall’abolizione degli Istituti autonomi case popolari (Iacp) al trasferimento all’Irfis-Fin Sicilia (società finanziara della Regione) delle competenze finora svolte da Casse per il finanziamento di artigiani (Crias) e cooperative.

Gongolano i grillini all’ARS, che portano a casa un importante risultato politico. Intanto, mentre Crocetta rilancia sul modello Sicilia anche in proiezione nazionale, la situazione a Palazzo dei Normanni è meno fluida di quanto il presidente voglia farla apparire e inevitabilmente emergerà con il posizionamento delle varie forze politiche rispetto alle altre proposte del pacchetto Tsunami.

Valentina Guerrera

Siciliana trapiantata a Roma da un po’ di anni. Si occupa di comunicazione, in particolare ufficio stampa e digital pr, in ambito istituzionale e politico. La passione per la sua terra e per il buon cibo l'ha portata a creare, in società, "Agromobile - La mappa del gusto", un portale per scoprire la Sicilia attraverso le sue eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche. Divoratrice di libri, instancabile praticante di yoga e viaggiatrice quanto più possibile. Per Sicilians segue da Roma i politici locali.