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Croce toglie 400 mila euro all’ATM e Accorinti li rimette

Il sindaco Renato Accorinti

Uno degli ultimi atti dell’ex commissario straordinario Luigi Croce ha riguardato l’ATM. Come cadeau d’addio alla partecipata del Comune di Messina, Croce ha pensato bene di rispolverare un vecchio debito di 7 milioni con la Regione Sicilia congelato a causa dei ben noti problemi economici di Palazzo Zanca e di riprendere a pagare.

Per farlo però, ha decurtato di 400 mila euro il dodicesimo di Bilancio di un milione 400 mila euro che il Comune versa ogni mese all’Azienda Trasporti.

A scoprirlo i sindacati, quando nei giorni scorsi è arrivato il trasferimento nel conto corrente dell’ATM di un milione di euro, insufficiente eprsino per pagare i soli stipendi dei 598 dipendenti, peraltro fermi a marzo.

A sanare la situazione ha provveduto l’amministrazione Accorinti, che è riuscita a recuperare la somma da destinare alla partecipata, con la quale si potrà pagare il salario di aprile.

“Siamo soddisfatti per la ripresa di un confronto costruttivo con la nuova dirigenza e con il neo commissario dell’Azienda Trasporti Manna -dichiarano i sindacati dei trasporti, ma l’emergenza continua. All’appello mancano ancora due mensilità e la quattordicesima ormai maturata. Il pagamento dello stipendio di aprile era stato messo a rischio da un ultimo provvedimento del commissario Croce e con un provvidenziale provvedimento-tampone di queste ore da parte dell’amministrazione Accorinti si è riusciti a sanare la grave problematica che avrebbe ulteriormente danneggiato i già penalizzati dipendenti ATM.

Apprezziamo una ritrovata sensibilità in questa nuova amministrazione verso il dramma in cui versano azienda e lavoratori -concludono i sindacati aziendali di categoria-  constatando in questo esecutivo già dai primi segnali metodi e priorità diverse in discontinuità con il passato nell’affrontare la vertenza ATM. Però occorre da subito sanare tutte le mensilità arretrate e provvedere al rilancio dell’azienda”.