Crisi idrica a Lipari, la rabbia degli isolani: “Come affrontiamo l’estate in queste condizioni?”
Anche questa mattina migliaia di abitanti di Lipari (ME) si sono svegliati con i rubinetti asciutti. L’ennesima crisi idrica che mette in ginocchio anche le imprese del settore turistico e ricettivo, che guardano con sgomento all’approssimarsi della stagione estiva, quando alle Eolie arriva mediamente un milione di turisti, oltre 146.000 dei quali nella sola Lipari.
Sul banco degli imputati il sindaco Riccardo Gullo, eletto con una lista civica ma di fatto vicino al centrosinistra, accusato di non avere fatto nulla per prevenire una crisi iniziata 5 mesi fa. A questo, si aggiunge che il dissalatore produce sì e no la metà della quantità di acqua prevista perché la Regione non ha completato i lavori dell’impianto.
“Questa mattina ci siamo svegliati senza acqua -spiega un residente- e per avere un rifornimento con le autobotti un privato deve mandare una PEC. Ma oggi è domenica, gli uffici comunali sono chiusi e nessuno risponde! Una pessima organizzazione e il sindaco non fa nulla per migliorare le cose, visto che quando ci sono problemi sta zitto e non avvisa la popolazione”.
Ma al di là del gravissimo problema dei residenti, c’è quello altrettanto pesante, di chi lavora nel settore turistico e ricettivo. Ieri sera diversi ristoranti del centro sono rimasti senza acqua e se il sindaco Gullo non provvederà per tempo, quest’estate si rischia la paralisi delle attività, che con i rubinetti all’asciutto saranno costrette a chiudere e, nel caso degli alberghi, anche ad annullare le prenotazioni.

