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Crisi e coronavirus, il cinema indipendente lancia il suo SOS

Il cinema indipendente lancia il suo SOS. Un gruppo di esercenti cinematografici, affiancati da distributori e da tanti che lavorano nel settore della Settima arte, lanciano il loro allarme attraverso una lettera aperta. “L’intento – spiegano i firmatari – è quello di dare il giusto valore a una realtà bella e diversificata, fatta di molti soggetti liberi e desiderosi di far proseguire più viva che mai l’esperienza del cinema al cinema. In questo momento critico i cinema sono tra le realtà più colpite di tutta la filiera cinematografica e molti si chiedono se l’attenzione verso forme di fruizione privata non metta in discussione l’identità e la relazione profonda delle sale con il territorio e il pubblico. Dare voce a quel tessuto capillare, fatto di moltissime sale cinematografiche che stanno affrontando una crisi senza precedenti e che domani potrebbero non riaprire, significa sensibilizzare il settore, gli appassionati e in generale l’opinione pubblica rispetto alla necessità di preservare questa ricchezza”. La lettera aperta è rivolta a tutti e vuole essere punto di partenza per una riflessione sempre più puntuale e concreta sui problemi che centinaia di spazi di cultura condivisa stanno affrontando. “Invitiamo chi la legge – aggiungono i firmatari – a ragionare anche sul dopo, per individuare insieme azioni che tutelino e valorizzino la piena libertà e pluralità della cultura cinematografica, per garantire alle sale, a tutte le sale, una ripresa sostenibile”. La lettera è pubblicata all’indirizzo www.lasci.cloud http://www.lasci.cloud/?fbclid=IwAR1iAFyxIadc71wMPgYoXyDfFFxc86-vC8KdrBAaeNTP1MAfE_9MdYBs0K0. Sulla pagina web è possibile anche firmare a sostegno dell’iniziativa, aggregandosi alle sale firmatarie di tutta Italia, distributori, produttori, festival e a protagonisti del cinema tra cui Luca Bigazzi, Daniele Ciprì, Daniele Gaglianone, Fabio Grassadonia, Antonio Piazza, Monica Guerritore, Mario Martone, Susanna Nicchiarelli, Elisabetta Sgarbi, Silvio Soldini, Andrea Segre, Michelangelo Frammartino, Costanza Quatriglio, Maurizio Braucci, Daniele Vicari, Pietro Marcello, Agostino Ferrente, Franco Maresco, Flavia Mastrella e Antonio Rezza.