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Credito d’imposta, 401 le istanze accolte

“Grazie al Credito d’imposta sappiamo che ci sono in Sicilia quasi mille imprenditori pronti ad investire con proprie risorse. Sono imprenditori che pagano le tasse e che hanno dichiarato di non aver subito il ricatto del racket. Tra questi imprenditori, ben 401 hanno visto accolte le proprie istanze, per un finanziamento pari a 109.752.648 milioni di euro. Tutto cio’ dimostra la bonta’ di questa scelta che il Governo ha deciso di portare avanti, pur in mezzo a tante difficolta’. Dispiace dover ricordare pero’ che vi sono ancora oltre 500 imprese che hanno fatto richiesta e che potrebbero aver
diritto alla compensazione del credito. Purtroppo, dovranno ancora attendere perche’ manca la necessaria disponibilita’ finanziaria. L’ulteriore impegno di 80 milioni di euro che il Governo regionale ha avanzato sulle stesse risorse con cui e’ stato finanziato il precedente intervento legislativo e’ stato, infatti, impugnato dal
Commissario dello Stato”.
Cosi’ l’Assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, commentando i dati sull’avanzamento del Credito d’imposta. Dal 2 novembre al 31 dicembre 2011 sono state presentate all’Agenzia delle entrate 925 istanze per accedere al credito d’imposta. Quelle non accolte per esaurimento dei fondi stanziati sono state 501 per un credito di imposta richiesto di 98.043.680
di euro. Gli uffici dell’assessorato prevedono che in autunno si possano riaprire i termini per la presentazione di nuove domande.
Queste andranno in coda a quelle che sono state gia’ presentate e che non sono state accolte per esaurimento dei fondi disponibili. “Il Credito d’imposta – ha spiegato Armao – e’ un efficace strumento anche nella lotta all’evasione fiscale. Infatti, e’
utilizzabile solo da chi e’ in regola col fisco. Ci sembra un modo molto concreto per sostenere l’imprenditoria sana”.
Nel corso della conferenza stampa sono state illustrate due iniziative intraprese per la semplificazione delle procedure. La prima riguarda il Durc che adesso non dovra’ essere esibito dal richiedente, ma sara’ direttamente richiesto dalle amministrazioni, in forza della legge 183/2011. Inoltre, e’ stata raggiunta una intesa con la Prefettura Palermo e i Dipartimenti regionali interessati (quello delle Attivita’ Produttive, degli
Interventi Strutturali per l’Agricoltura e degli Interventi per la Pesca) per l’accelerazione del rilascio del certificato antimafia.
“Non e’ stato presentato alcun ricorso – ha spiegato Castrense Giamportone – segno che la conoscenza preventiva delle procedure e la gestione totalmente informatica ha consentito a tutte le aziende di non commettere errori e di verificare via via l’iter
dell’intero procedimento. Questa iniziativa, la piu’ rilevante fra quelle intraprese dalle regioni, rappresenta un importante esempio di collaborazione, per questo siamo particolarmente lieti che sia accaduta proprio con la Sicilia”.
I dati statistici sul credito d’imposta sono stati inseriti su Open data e quindi sono consultabili sulla homepage del sito della Regione: www.regione.sicilia.it/opendata