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COVID-19, Consumatori associati: “Molte morti si potevano evitare, ora pretendiamo giustizia”

MESSINA. Approcci diagnostici erronei, percorsi terapeutici inappropriati, test sierologici inadeguati, una montagna di decreti e ordinanze che hanno limitato la libertà e la ricerca di un vaccino, probabilmente inutile e dannoso per la salute, ma dietro il quale si muovono interessi internazionali milionari. Un quadro agghiacciante in assenza del quale tanti dei decessi da COVID-19 in Italia potevano essere evitati. La pensa così  Consumatori Associati, che grazie al supporto scientifico del gruppo de l’Eretico annuncia da Messina una class action nazionale per morti da coronavirus. “Stiamo cercando di intesa e con il supporto scientifico del gruppo di scienziati de l’Eretico di dimostrare che parecchie delle vittime decedute per COVID-19 potevano essere salvate – dichiara l’avvocato Ernesto Fiorillo, presidente nazionale di Consumatori Associati Non è stato così perché c’è stato un approccio terapeutico non corretto, fondato su presupposti scientifici errati o su provvedimenti presi in ritardo. Pretendiamo giustizia e per questo avvieremo su tutto il territorio nazionale, grazie al nostro team di legali, delle cause collettive contro le istituzioni che hanno seguito dei protocolli non risolutivi sia dal punto di vista scientifico che amministrativo. Ci occuperemo anche degli aspetti economici collegati al coronavirus, con gli sportelli COVID 360 che creeremo in tutta Italia, poiché molte aziende e imprese rischiano di fallire aspettando di ricevere fondi. Se non otterranno credito commercianti e imprenditori finiranno per non poter più pagare tasse e affitti”. Le preannunciate azioni legali che partiranno a breve in tutto il Paese a tutela dei parenti dei morti per COVID-19, partono dalle tesi scientifiche che hanno elaborato gli appartenenti de l’Eretico, un gruppo di scienziati, ricercatori, professionisti, opinionisti e liberi pensatori che analizzano, raccolgono e promuovono sul web (www.leretico.org e pagina Fb) opinioni diverse, spesso censurate, dalla narrazione mainstream dell’emergenza sanitaria in corso. L’avvocato Mario Naselli che coordina il Team interdisciplinare di professionisti che ha studiato tutti gli aspetti del COVID-19 si è soffermato sugli aspetti economici chiarendo: “Le misure previste dalla legislazione ‘Cura Italia’, dovevano dare liquidità alle piccole imprese, ma sono rimaste purtroppo solo promesse. Consumatori Associati aiuterà tutte le aziende che, ancora oggi, non sono riuscite a ottenere dalle banche il prestito garantito dallo Stato. Cercheremo di facilitare il percorso degli imprenditori per avere prestiti dalle banche con i requisiti previsti dal Governo per far loro ottenere quanto gli spetta.  “Tutto ciò – prosegue Fiorillo –  senza dover affrontare il muro insormontabile creato dai pedanti esperti della burocrazia, spesso troppo lontani dalle esigenze reali dei cittadini. Nel periodo che segue il lockdown ci attendevamo velocità negli interventi perché i danni all’economia saranno severi dopo diversi mesi di rigido contenimento”. Uno dei fondatori de l’Eretico, il magistrato Angelo Giorgianni, si è occupato sotto diversi aspetti del coronavirus e ha sottolineato: “Insieme agli scienziati, ricercatori ed esperti de l’Eretico da mesi stiamo analizzando la gestione dell’emergenza sanitaria dal punto di vista medico e giuridico, valutando i provvedimenti che hanno messo in atto le istituzioni nazionali, regionali e locali, sanitarie e non, per prevenire e curare il COVID-19. Abbiamo evidenziato degli approcci diagnostici erronei, dei percorsi terapeutici inappropriati, dei test sierologici inadeguati, e una giungla di decreti e ordinanze limitativi di libertà e fondati, alcune volte, su presupposti scientifici sbagliati.  Questi studi saranno oggetto della class action che porteremo avanti insieme a Consumatori Associati su tutto il territorio nazionale per accertare se ci siano responsabilità su alcune morti e sull’aggravamento di alcuni pazienti COVID-19. Lavoreremo per ripristinare una corretta gestione dell’emergenza sanitaria, rispettosa di diritti e libertà, a partire dalla revoca di una serie di misure di distanziamento inutili e/o dannose. Le analisi del nostro gruppo hanno rilevato anche delle correlazioni preoccupanti tra chi si è vaccinato prima del COVID-19 e le morti da coronavirus, e tra i Comuni dove c’era una maggiore concentrazione di polveri sottili e i deceduti per SARS-CoV-2. Su tutto questo sono in corso ricerche ed approfondimenti scientifici. Abbiamo seguito anche l’indagine epidemiologica in corso attraverso test sierologici, di prossima scadenza, rispetto ai quali si sono posti e si pongono molti interrogativi in ordine alla loro utilità ed efficacia. Viene al riguardo spontaneo chiedersi, dato che comunque dei costi andranno affrontati per eseguire questi test, perché non siano stati acquisiti dei kit più completi che consentissero di accertare anche la presenza di anticorpi neutralizzanti e quindi, renderli più utili e utilizzabili anche per una eventuale banca del plasma. Un’altra grande illusione potrebbe essere quella del vaccino per il COVID-19, dietro il quale si muovono interessi internazionali milionari, e rispetto al quale, si ipotizzano anche coperture di Istituzioni internazionali sanitarie, per promuoverlo nonostante la discutibile utilità e a discapito della tutela della salute dei cittadini. Il vaccino, infatti, secondo alcune fonti scientifiche rischia di essere inutile e dannoso. Ci sono infine una giungla di decreti e ordinanze limitativi di libertà, che stiamo approfondendo con l’avvocato Fiorillo e il suo team e che potrebbero avere precluso per sempre la rinascita di alcune attività commerciali”. Dello stesso parere il dottor Pasquale Mario Bacco, medico e ricercatore, specialista in Medicina legale, anche lui nel gruppo de l’Eretico. “L’emergenza sanitaria per il COVID-19 – ha rimarcato il medico – ci ha offerto un quadro desolante del dibattito scientifico in corso. Tra virologi superstar ed epidemiologi onniscienti, sono state censurate tutte le voci in dissenso con la narrazione mainstream. Eppure se fossero stati presi in considerazione i risultati delle nostre ricerche e le nostre osservazioni a partire dalla necessità assoluta di eseguire quante più autopsie possibili, avremmo avuto un quadro più chiaro dell’epidemia, cure più adeguate e, spiace dirlo, avremmo contato meno morti”.