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Cose nostre – Malavita

Cose nostre – Malavita

Paese: USA

Genere: commedia/thriller

Durata: 111 minuti

Regia: Luc Besson

Opera dalla sceneggiatura lineare per Luc Besson che riporta Robert De Niro ad uno dei ruoli che gli abbiamo visto impersonare più spesso durante la sua carriera, ovvero il malavitoso.

Fred Blake è un criminale, un pericoloso boss che decide di testimoniare in un processo e che a causa di questo è costretto a spostarsi con tutta la famiglia in una cittadina francese.

L’agente incaricato di tenerli d’occhio fa di tutto affinché la famiglia non si faccia notare, ma più passa il tempo più i Blake, marito, moglie e i due figli, ricominciano a risolvere i problemi che gli si presentano man mano, alla vecchia maniera. Come se ciò non bastasse i vecchi amici di Blake, contro cui aveva testimoniato,  li rintracciano…

“Cose nostre – Malavita”

riesce bene. Come già detto non c’è nulla di particolarmente complesso, è tutto molto semplice e anche già visto, verrebbe da dire, solo che qui è fatto meglio. Besson non si fa prendere da velleità intellettualistiche o filosofiche, non cerca di creare il capolavoro. Vuole solo far bene con il prodotto che gli è stato affidato, ovvero il romanzo “Malavita” di Tonino Bonacquista.

La sceneggiatura che Besson ne ricava ha il giusto ritmo, ottimi dialoghi e per giunta è ben interpretato, ma questo ce lo si dovrebbe aspettare sempre quando sul set ci sono contemporaneamente nomi come Robert De Niro, Michelle Pfeiffer e Tommy Lee Jones. La formula “Americani vs Francesi” funziona da subito, si ride di gusto ma senza che questo diminuisca il coinvolgimento.

E’ un film che ha tutti i numeri per piacere ad un pubblico eterogeneo, non si griderà all’Oscar ma di certo ci si alzerà dalla poltrona col desiderio di rivederlo. Consigliato alle famiglie.

Paolo Failla

Sano di mente nonostante un'infanzia con classici Disney e cartoni animati giapponesi, il battesimo del fuoco arriva con i film di Bud Spencer e Terence Hill, le cui opere sono tutt'ora alla base della sua visione sull'ordine del cosmo. Durante l'adolescenza conosce le opere di Coppola, i due Scott, Scorsese, Cameron, Zemeckis, De Palma, Fellini, Monicelli, Avati, Steno e altri ancora. Su tutti Lucas e Spielberg . Si vocifera che sia in grado di parlare di qualsiasi argomento esprimendosi solo con citazioni varie. Ha conosciuto le vie della Forza con una maratona di Star Wars di oltre 13 ore.