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Coronavirus Messina, ASP vs Come d’incanto: “Spettavano a voi disinfestazione e smaltimento rifiuti”

MESSINA. L’Azienda Sanitaria Provinciale risponde alle richieste della casa di riposo “Come d’incanto”.  Con una nota inviata oggi all’avvocato Antonello Scordo, e per conoscenza anche al prefetto Maria Carmela Librizzi, al sindaco Cateno De Luca e alla Procura della Repubblica, l’ASP spiega di non essere di sua competenza né la disinfestazione né lo smaltimento di rifiuti sanitari pericolosi generati dalla presenza di casi di COVID-19 che hanno determinato la chiusura dei locali. Nella nota si fa infatti riferimento all’ordinanza del 27 marzo scorso firmata dal presidente della Regione Nello Musumeci: ordinanza che riguarda proprio gli argomenti in oggetto di discussione e nella quale si evince che le competenze in questione riguardano le ASP solo per quanto concerne, si legge nella nota, “le abitazioni dei cittadini risultati positivi al tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria e non le strutture sanitarie private”.

 

La casa di riposo, continua l’ASP, “avrebbe dovuto di per sé già essere organizzata autonomamente in conformità della normativa vigente in materia”. Nell’ottica di una sinergica ed efficace lotta al coronavirus, comunque, l’Azienda sanitaria specifica che “è già stata autorizzata in via del tutto eccezionale la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo prodotti dalla Casa di riposo Come d’incanto”: operazione portata a termine oggi dalla ditta Medieco. In merito invece alla disinfestazione dei locali i vertici dell’Azienda sanitaria messinese ricordano che questa è stata già programmata con il Policlinico “G. Martino”. L’ASP aggiunge infine che “solo per scrupolo e per quanto a suo carico, ha provveduto nell’immediatezza a effettuare i tamponi presso la casa di riposo” e che è ora in attesa degli esiti da parte del Policlinico.