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Coronavirus a Messina: ufficialmente nessun contagio il 18 marzo, chi gioca con i numeri?

MESSINA. Cosa succede con i numeri di Messina? Perché il 18 marzo l’incremento è stato dello 0% quando sappiamo che proprio ieri si sono registrati altri due nuovi casi all’ospedale Papardo? Chi è che gioca al ribasso? L’importanza dei numeri è fondamentale nell’analisi dell’evoluzione del contagio. Il dato di Messina e di Enna (che il 16 marzo registravano rispettivamente il 45 e il 60% in più dei contagi rispetto al giorno precedente mentre ieri erano allo 0%)  è innegabilmente anomalo rispetto ai dati del resto della Sicilia. E ancora più anomalo è quello della Città Metropolitana peloritana, che ha una popolazione 6 volte maggiore di quella dell’Ennese e

superiore di oltre 100.000 unità rispetto a quella della provincia di Reggio Calabria, che in proporzione registrano molti più casi di Messina rispetto al numero di abitanti.

I dati della città dello Stretto non appaiono credibili e il sindaco Cateno De Luca dovrebbe spingere ancora di più sulla necessità di aggiornato giornalmente e in tempo reale sui numeri esatti, senza farsi distrarre dai soliti oppositori a priori che forse non hanno ancora ben compreso la gravità di una epidemia che ha messo in ginocchio un terzo dell’Italia, che conta i propri morti senza poterli neanche seppellire come vorrebbe.

 

Giacomo Guglielmo

Siciliano a tutto tondo, cittadino del mondo, ingegnere laureato al Politecnico di Milano, docente, esperto di trasporti e fondi SIE, attualmente in forze al MIUR per il monitoraggio dei fondi UE per la ricerca, pescatore con rizza trimagghi e adesso anche aspirante giornalista. Sostenitore del ponte sullo Stretto, non a caso è stato studente di Giorgio Diana, il suo motto ora e per sempre (o almeno fino a quando non lo costruiranno) è: ponte e libertà.