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Corona e Lagomarsini trascinano l’ACR, primi punti della stagione

Lo stadio San Filippo

Cambia volto l’ACR Messina alla terza giornata di campionato. Un 4-4-2 vecchia maniera, il modulo che peraltro aveva segnato la svolta nella passata stagione, e sono tre punti al “San Filippo” contro l’Arzanese.

Il tecnico Gaetano Catalano, dopo i pareggi nelle prime due gare del campionato di Seconda Divisione di Lega Pro, opta per un undici titolare a trazione anteriore.

Lagomarsini tra i pali, Caldore, Bolzan, Cucinotta e Silvestri nel reparto difensivo, Bucolo, Maiorano in mezzo al campo, Guerriera e Gherardi sulle corsie laterali, i più avanzati Chiaria e capitan Corona.

È in un pomeriggio di sole, con il vento abituale che soffia in zona, che il Messina batte di misura l’Arzanese di Giovanni Ferraro.

In maglia bianca, pantaloncini e calzettoni neri i padroni di casa. Divisa biancoazzurra per gli ospiti. Direttore di gara Niccolò Pagliardini della sezione di Arezzo. Assistenti Francesco Torre di Chieti e Simone Zanella di Latina.

Partenza aggressiva degli ospiti. Cucinotta recupera la sfera in area. Poco dopo si immola Silvestri nella respinta di un tiro dal limite. Al quarto minuto Guerriera tenta di pescare Corona. Il capitano non aggancia.

Giannusa al 5′ batte una punizione dall’out destro. Nulla di fatto e subito ribaltamento di fronte. Primo angolo del Messina su cui risulta ben piazzata la difesa avversaria. Ancora una punizione all’8′ per l’Arzanese. Sulla sfera ancora Giannusa. Pericolo in area con la sfera che oltrepassa tutto lo specchio della porta.

Secondo angolo al 9′ per gli ospiti, prima del quale finiscono sul taccuino dell’arbitro Bolzan e Giacinti. Corona respinge di testa alla battuta. Al 13′ azione personale di Chiaria che si invola sull’out sinistro. Fuori misura l’assist per il compagno Corona.

Ci prova a mettere dentro poco dopo anche Bucolo. Intercetta la retroguardia biancoazzurra. Insidiosi adesso i peloritani. L’Arzanese fatica a uscire dalla propria metà campo. Spazzando più di una volta la sfera dall’area. Ottimo recupero a centrocampo di Chiaria.

Il Messina non riesce tuttavia a sfruttare l’occasione. Su un’azione personale dell’ottimo Giacinti salva di testa Cucinotta nei pressi dell’area piccola. Fino a questo momento nessuna preoccupazione per Lagomarsini.

Bolzan al 22′ batte il terzo corner. Tenta Chiaria in rovesciata dopo la respinta dei difensori ospiti. Facile presa per l’ultimo uomo Fiory. Sventa il vantaggio dell’Arzanese il bravo Lagomarsini, respingendo coi pugni il tiro potente in prossimità del dischetto di Giacinti, immune in quel momento da marcatura.

Al 26′ ancora Arzanese. E ancora un assaggio di questa Lega Pro in cui nessuna gara è da sottovalutare. Imprecisi dal canto loro i peloritani negli scambi. Il match fino a questo punto non lascia spazio a pronostici.

Alla mezz’ora ancora un errore a centrocampo e i biancoazzurri conquistano la sfera. Sono costretti a ripiegare Corona e compagni. Triangolazione sull’out destro tra Maiorano e Chiaria, che non aggancia durante la corsa.

Il Messina in evidente affanno. I pericoli si susseguono innanzi a Lagomarsini. Il reparto difensivo fatica a contenere le incursioni degli ospiti, abili a eludere le marcature. Prima vera occasione dei peloritani al 39′.

Il traversone di Gherardi oltrepassa l’intero specchio della porta prima che Fiory lo deviasse in angolo. Mancava solo

la zampata decisiva che la insaccasse.

Lieve infortunio per Cucinotta al 41′. Il giocatore, alquanto agitato mentre si avvicina alla panchina, reclama il fallo in direzione del guardalinee. È appena rientrato in campo quando l’arbitro Pagliardini, su segnalazione dell’assistente Torre, lo sanziona con il rosso diretto.

Messina in dieci allo scadere della prima frazione di gioco. Ultimo guizzo tuttavia quello dei peloritani, poco prima del minuto di recupero concesso dal direttore di gara. Gherardi è l’arte file dell’azione che avrebbe potuto costare lo svantaggio dell’Arzanese. Bucolo riceve, serve Chiaria, al cui stacco di testa si oppone brillantemente Fiory. Le squadre vanno negli spogliatoi sullo 0-0.

Paura in casa Messina all’avvio della ripresa. Gori mette dentro e raccoglie il numero 9 El Ouazin che colpisce da distanza ravvicinata il palo alla sinistra di Lagomarsini. Gherardi lascia il posto a Simonetti al quinto minuto.

Rialza la testa il Messina e prova a impostare il gioco. Corner al 9′. Dagli sviluppi il gol di re Giorgio. Un tiro spettacolare dalla destra. Il capitano si coordina e calcia di potenza insaccando la sfera in rete. Nulla può l’estremo difensore dell’Arzanese.

Ora è solo Messina. Il pubblico, che non aveva smesso per un solo istante di incitare la squadra, esplode. Il tecnico Catalano esulta a smaltire un po’ di tensione accumulata. Al 14′ sanzionato col giallo per Corona su un fallo commesso nella metà campo.

Al 18′ il Messina sfiora il raddoppio. Il capitano serve dalla destra Chiaria che, libero da marcatura, riceve nei pressi del dischetto e scarica sul portiere. Sfuma l’occasione di un gol praticamente fatto.

Sono adesso i padroni di casa a fare la partita. La difesa è ordinata e precisa nei disimpegni durante le incursioni avversarie. Al 27′ della ripresa Caiazzo rileva Caldore. Cambio anche dalla panchina di Ferraro. Fuori Gori dentro Di Ruocco.

Rincorre come può l’Arzanese. Anche Chiaria, al 34′, lascia spazio a Quintoni. Da questo momento in poi Corona unica e avanzatissima punta, inconfondibile coi suoi pantaloncini arrotolati e quella forza che fa a pugni con l’età anagrafica.

È lo stesso Corona a recuperare un ottimo pallone a centrocampo e poi, al 38′, a tentare il dribbling sull’avversario nei pressi della bandierina. Commette fallo e, poco prima dell’arresto del gioco, riceve in pieno volto una manata che non è sanzionata.

Stanche entrambe le squadre allo scadere del tempo regolamentare. Al 44′ punizione dalla sinistra per l’Arzanese. Giannusa sulla sfera. Fa buona guardia la difesa peloritana. Sono cinque i minuti di recupero concessi dal direttore di gara.

Nel secondo scontro in area, sugli sviluppi di un’azione degli ospiti, tra Monti e Guerriera, che ha la peggio. I due si rialzano dopo l’intervento dei rispettivi staff medici e si riprende a giocare.

Lagomarsini si oppone un due occasioni all’assedio dell’Arzanese. Prima un tiro dal limite di Di Ruocco, poi quello di Giannusa. Pericolosissimi entrambi. Al fischio finale il tripudio della curva. E i primi tre punti stagionali dell’ACR Messina.

Guerriera, reduce dallo scontro aereo, abbandona in barella il terreno di gioco. Castel Rigone prossima avversaria dei peloritani. Sarà in quella occasione che l’undici di Catalano tenterà di proseguire il ruolino positivo inaugurato quest’oggi.