Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

#Corleone. Funerale privato per il boss Provenzano

Bernardo_ProvenzanoFunerale privato e persino una lettura dal Vangelo di Giovanni per Bernardo Provenzano, uno dei boss mafiosi più feroci, coinvolto nelle stragi più crudeli. L’urna con le sue ceneri è stata inumata stamane alle 7.30 nella tomba di famiglia nel cimitero di Corleone alla presenza della moglie Saveria Palazzolo, dei figli Angelo e Francesco Paolo e di una trentina di parenti. Il breve ufficio funebre è stato officiato da un frate francescano, mentre carabinieri e polizia impedivano l’accesso al camposanto, visto che il questore di Palermo Guido Longo ha vietato i funerali pubblici per problemi di ordine pubblico. Nello stesso cimitero sono sepolti anche altri due boss mafiosi, Luciano Liggio e Michele Navarra, e il sindacalista Placido Rizzotto. Rizzotto,

partigiano e sindacalista della Cgil, fu ucciso su mandato di Navarra e nel suo delitto è stato coinvolto anche lo stesso Liggio, che nascose il cadavere. I resti di Placido Rizzotto, ucciso nel 1948 per il suo impegno a favore di contadini, furono ritrovati nel 2009 all’interno di una foiba di Rocca Busambra a Corleone e recuperati da personale specializzato in interventi speleologici del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Palermo. La comparazione con il DNA del padre del sindacalista, il cui cadavere fu esumato per l’occasione, confermò che i resti erano quelli del sindacalista. Il 16 marzo 2012 il Consiglio dei Ministri decise i funerali di Stato, che si svolsero a Corleone il 24 maggio successivo, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. A portare da Milano, dove è morto a 83 anni il 13 luglio scorso, l’urna contenente i resti del boss sono stati i due figli.