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Coop ancora senza stipendi, si profila il blocco dei servizi

Una protesta dei lavoratori dei Servizi sociali

Il problema del Durc è stato risolto, ma i lavoratori delle cooperative Nuova Presenza, Nuove Solidarietà devono ancora avere gli ultimi 5 mesi di stipendio. Nelle stesse condizioni anche chi lavora per la Faro 85.

Una situazione che diventa esplosiva di minuto in minuto, con proteste improvvisate di alcuni lavoratori davanti a Palazzo Zanca e la minaccia di azioni eclatanti che potrebbero diventare incontrollabili. Oltre ovviamente alla possibilità che si fermi l’assistenza ai disabili, che da quasi un anno è di fatto finanziata dai lavoratori, che svolgono regolarmente i propri compiti anche senza essere pagati.

“Nonostante  il personale della Ragioneria Generale del Comune si sia adoperato con solerzia per risolvere anche alcune pastoie burocratiche con l’INPS, soltanto  oggi è stata completata la procedura per la regolarizzazione del Durc alle cooperative Nuova Presenza e Nuove Solidarietà -dichiara Clara Crocè, segretario generale della

FP Cgil- mentre le fatture saranno liquidate soltanto dal prossimo lunedì. Ma i lavoratori e le loro famiglie non possono più aspettare.  La crisi morde sempre di più e  probabilmente molti non hanno la consapevolezza del carico di disperazione di centinaia di famiglie. Chiediamo all’Amministrazione  di fare  presto,  altrimenti il fermo dei lavoratori sarà inevitabile”.

Ai limiti dell’assurdo anche la vicenda dei 23 lavoratori  del servizio trasporto ai centri riabilitativi che dalla cooperativa Nuova Presenza sono passati alla cooperativa Cesim.  Nonostante la gara sia stata espletata,  i lavoratori sono stati messi in ferie dalla coop Nuova Presenza, che invece avrebbe dovuto licenziarli per poter consentire l’assunzione dalla Cesi cosi come prevede l’articolo 37 del contratto nazionale delle cooperative sociali.

A questo si aggiunge anche il fatto che per questi lavoratori si sta utilizzando la legge Foriero, che ha complicato ulteriormente una situazione di per sé non facilissima.

“Domani si terrà una riunione presso la sede della cooperativa -annuncia Clara Crocè- per cercare una soluzione che possa consentire  l’assunzione dei lavoratori e l’immediata ripresa del delicato servizio. Come dire: al peggio non c’e mai fine”.