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Contrordine compagni, la TARES si paga entro il 31 dicembre

Per i messinesi sarà un dicembre da ricordare quello del 2013. In molti dovranno pagare non solo l’ultima rata della TARSU del 2012, ma anche la prima rata della TARES, la nuova tassa sui rifiuti e servizi.

In un primo momento l’amministrazione comunale aveva garantito che la si sarebbe potuta pagare entro il 31 gennaio, proprio per non far sovrapporre i due tributi.

Ma lo Stato esige il proprio contributo di 30 centesimi al metro quadro e lo vuole entro il 16 dicembre. Così oggi è toccato al vice sindaco Guido Signorino comunicare ai messinesi che quello di quest’anno sarà un Natale di lacrime e sangue.

“L’Amministrazione comunale -ha chiarito Signorino – consapevole delle gravi difficoltà dell’utenza e dei ritardi con cui i bollettini postali saranno ricevuti per il pagamento, ha dato istruzione affinché il versamento possa essere effettuato comunque entro il 31 dicembre 2013 senza alcuna sanzione,

mora o sovrattassa. Inoltre, per facilitare la comunicazione con l’utenza è in fase di programmazione la costituzione di una rete informativa distribuita sul territorio, operativa nelle sei Circoscrizioni cittadine con orari e accessi che saranno comunicati tempestivamente”.

A essere in difficoltà non è solo Messina e così tramite l’ANCI, l’Associazione Nazionale Comuni d’Italia, Signorino sta cercando di ottenere una dilazione a quanto prevede la Risoluzione n° 10 del ministero delle Finanze del 2 dicembre scorso, che in un passaggio ha puntualizzato che “la scadenza del pagamento non può essere stabilita oltre il 16 dicembre 2013”.

Affermazione che toglie qualsiasi dubbio, anche se resta da vedere quante famiglie saranno in grado di rispettare questa scadenza così perentoria, visto che la dilazione di due settimane non cambia molto le cose. La sola nota positiva è che le file chilometriche di ore e ore all’Ufficio Tributi diventeranno solo un ricordo perché i bollettini, il condizionale è d’obbligo, dovrebbero arrivare direttamente a casa. Vedremo.