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Controlli nelle Isole Ecologiche, i Carabinieri di Barcellona denunciano tre persone e sequestrano due aree di raccolta

I Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto e del Nucleo Operativo Ecologico di Catania, coordinati dalla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo, hanno effettuato dei controlli sul rispetto della normativa di tutela ambientale nelle isole ecologiche dei comuni di Terme Vigliatore, Rodì Milici e da ultimo Castroreale. Le attività, volte alla verifica del corretto iter di trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e degli ingombranti, hanno fatto emergere nei comuni di Terme Vigliatore e Castroreale, alcune irregolarità che hanno portato alla denuncia di tre soggetti, con il conseguente sequestro preventivo delle aree di stoccaggio dei rifiuti.
In particolare, in occasione del  controllo nel  Centro di raccolta rifiuti ( la c.d. Isola ecologica) ubicato in C.da Runci del Comune di Castroreale (ME), i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Barcellona

Pozzo di Gotto, coadiuvati dagli specialisti del Nucleo Operativo Ecologico, hanno rilevato che l’area, oltre ad essere priva delle previste autorizzazioni, risultava carente nel sistema di trattamento delle acque meteoriche e di quelle provenienti dalle zone di raccolta rifiuti. Inoltre, anche il sistema di scarico delle acque piovane era privo di dispositivi di trattamento e pertanto, le stesse, andavano disperse nei terreni circostanti. All’esito delle verifiche, un funzionario comunale è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria e l’area è stata sottoposta a sequestro.
Un analogo provvedimento di sequestro era stato già adottato nello scorso mese di marzo nell’impianto del Comune di Terme Vigliatore, così come anticipato in anteprima dalla nostra redazione, in occasione di un controllo a seguito del quale erano stati rilevati illeciti della medesima natura che avevano portato al deferimento all’Autorità Giudiziaria di due rappresentati della ditta affidataria della raccolta dei rifiuti.

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.