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Contro l’elettrodotto Terna presto si tornerà in piazza

da sin. Spadaro, Trifirò, Maimone

Torneranno presto in piazza i cittadini dei comuni dell’area tirrenica messinese interessati al passaggio dell’elettrodotto Sorgente – Rizziconi. Lo ha annunciato questa mattina in una conferenza stampa che si è svolta presso la Provincia Regionale di Messina, padre Pippo Trifirò.

Il parroco di Pace del Mela, che è una delle “guide” della protesta contro la grande opera, ha incontrato la stampa insieme a Peppe Maimone, portavoce del nuovo coordinamento ambientalista di Pace del Mela e Milazzo, per ha manifestare tutta la propria insoddisfazione per il recente esito dei ricorsi al Tar del Lazio contro l’apertura dei cantieri.

Il Tribunale Amministrativo ha infatti bocciato le richieste dei Comuni di Pace del Mela e San Filippo del Mela di bloccare l’inizio dei lavori dell’elettrodotto in attesa dell’elaborazione di un progetto meno impattante sulla salute e sulla qualità della vita degli abitanti della vallata. Il duro scontro fra la Terna, che intende procedere speditamente e senza modifiche ulteriori alla costruzione dell’opera, e i suoi oppositori si sposta dunque nuovamente sul terreno politico.

Maimone e Trifirò hanno smentito le voci di possibili accordi sottobanco fra i Comuni, le associazioni interessate e la multinazionale dell’energia, respingendo ogni ipotesi di monetizzazione del rischio corso dalla popolazione mediante il finanziamento di opere compensative come possono essere strade, parchi giochi e servizi vari.

I due portavoce del movimento, rivolgendo un accorato appello al nuovo presidente della Regione Crocetta, ed alle deputazioni nazionale e regionale perché si facciano carico delle ragioni dei cittadini della vallata del Mela, hanno ricordato la pericolosità per la salute pubblica e l’agricoltura della nuova “doppia linea” aerea da 380 kw e gli obiettivi fondamentali della mobilitazione.

Innanzitutto il risarcimento del danno subito dalla popolazione, attraverso il finanziamento di una fondazione che si occupi delle malattie da inquinamento elettromagnetico, sia sul versante della ricerca quanto su quello della cura; ma, soprattutto, il referendum contro la grande opera.

Intanto i comitati e le associazioni locali continuano a lavorare in sintonia con le amministrazioni comunali di Pace e San Filippo del Mela e con la Provincia Regionale di Messina, che si è espressa contro l’attuale progetto dell’elettrodotto anche attraverso il voto contrario del Consiglio Provinciale.