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CIS con FS, per Accorinti ignorati gli interessi di Messina

Renato Accorinti

“Il Contratto Istituzionale di Sviluppo sottoscritto il 28 febbraio scorso tra i ministeri per la Coesione Territoriale e per lo Sviluppo Economico, la Regione Sicilia, FS e RFI non contiene alcuna misura utile a migliorare i collegamenti ferroviari che interessano la nostra città. Ancora una volta gli interessi di Messina sono stati del tutto ignorati”.

A denunciarlo è il candidato sindaco Renato Accorinti, che fa le pulci all’accordo firmato due giorni fa a Roma. Che aggiunge: “Niente è previsto infatti fra Messina e Catania, solo la progettazione del raddoppio fra Giampilieri e Fiumefreddo. Di questo intervento alcuni anni fa era stata finanziata la realizzazione completa ma i fondi sono poi scomparsi con le varie leggi finanziarie. Ora ne viene finanziata la sola progettazione: invece di andare avanti torniamo indietro!”.

Come già abbiamo sottolineato nell’articolo pubblicato il 28 febbraio scorso, il CIS non prevede il completamento del raddoppio ferroviario Patti-Castelbuono e anche la riduzione dei tempi annunciata (il 10%) è solo fumo negli occhi.

“Si parla di “prima riduzione dei tempi di percorrenza fra Messina e Palermo” -spiega Accorinti- ma ci si riferisce invece al collegamento attraverso Catania, che nessuna persona sana di mente si sognerebbe mai di utilizzare. Oggi da Messina a Palermo con la dorsale tirrenica si va in 2 ore e 40 minuti, chi si sognerebbe di andare prima a Catania (impiegando 1 ora e 20 minuti) e poi proseguire (ulteriori 2 ore e 25 minuti) fino a Palermo? E questo solo nel 2020, una volta ultimati gli interventi di raddoppio e velocizzazione, tutti concentrati esclusivamente nel tratto fra Catania e Palermo.

Per quale motivo infine non è stata inserita la realizzazione della fermata FS all’aeroporto di Catania Fontanarossa, distante solo poche decine di metri dalla linea ferroviaria? Eppure si tratta di un intervento poco costoso e con tempi di esecuzione contenuti che sarebbe utile a gran parte dei siciliani. Perché il quarto aeroporto d’Italia per movimento passeggeri non deve avere una fermata ferroviaria come avviene in tutta Europa? Quali interessi si vogliono tutelare?”.

Ma Accorinti sottolinea anche che in realtà tutti gli altri interventi previsti nel Contratto sono concentrati su Palermo. “Questa è l’ennesima dimostrazione che i politici che si sono fin qui intestati la rappresentanza della nostra città, a tutti i livelli, sono del tutto assenti quando si tratta di tutelare gli interessi reali dei cittadini di Messina e della Provincia -sottolinea il candidato sindaco. Dalla città deve partire immediatamente un messaggio forte e risoluto, rivolto ai ministeri interessati, al presidente Crocetta e al Gruppo FS, affinché la programmazione degli interventi riguardanti le infrastrutture ed il trasporto ferroviario tenga adeguatamente conto delle legittime esigenze del nostro territorio. Sottolineo infine che le proposte attinenti la mobilità e il trasporto pubblico costituiscono uno dei punti qualificanti del programma “Renato Accorinti Sindaco – cambiamo Messina dal basso” in avanzata fase di elaborazione grazie all’apporto di esperti dei vari settori e dei cittadini, che stanno intervenendo numerosi alle nostre assemblee pubbliche”.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.