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Contratto Caronte&Tourist, sindacati e azienda depongono le armi

La nave Gamma della Caronte&Tourist

Si sciolgono le tensioni tra la Caronte&Tourist e il sindacato. L’accordo è ancora di là da venire, ma le premesse sono tali che lo sciopero del 5 dicembre è stato revocato.

A comunicarlo la segretaria provinciale della Filt Cgil di Messina, che conferma che durante l’incontro di questa mattina “azienda e organizzazioni sindacali hanno deciso di togliere per il momento le pregiudiziali e riprendere immediatamente il confronto per definire, nel più breve tempo possibile, il rinnovo del contratto integrativo”.

Dal 2010 il contratto nazionale dei lavoratori marittimi e quello integrativo di Caronte e Tourist è fermo al palo e senza il rinnovo i salari sono fermi all’ultimo accordo.

Il braccio di ferro va avanti

da tempo. Nodo da sciogliere tra azienda e sindacati il riconoscimento degli arretrati e il contratto stesso. Nessuna concessione da entrambe le parti e poi la decisione della FILT Cgil di proclamare uno sciopero per giovedì prossimo.

“Stamane, a poche ore dall’inizio della protesta, si è registrato un passo avanti -spiega il sindacato. La società ha riconosciuto il lavoro già svolto dai dipendenti la scorsa estate, riavviando immediatamente la trattativa e noi abbiamo accettato di vedere le carte dell’azienda per togliere ogni ostacolo al rinnovo e di revocare la protesta.

L’avvicinarsi del periodo di franchigia, ovvero il lasso di tempo in cui per  legge non si può scioperare, avrebbe fatto perdere inutilmente un altro mese di tempo e fatto sì che le parti si ritrovassero a fine gennaio allo stesso punto. Il passo avanti di oggi è un risultato importante. Si tratta adesso di accelerare la trattativa per giungere più rapidamente possibile alla firma dell’accordo”.