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Conti Nibali: “Con Renato, senza distintivi e senza parrocchie”

Elio Conti Nibali
Dopo l’articolo del nostro Elio Granlombardo sugli accorintiani e sul loro futuro, è arrivata in redazione una riflessione di Elio Conti Nibali, tra i promotori della candidatura a sindaco di Messina di Renato Accorinti.
La pubblichiamo integralmente, grati a Conti Nibali per i toni garbati utilizzati, in un periodo come quello attuale  in cui sembra che il dissenso o le diverse posizioni si possano esprimere solo urlando.
“Gent.mo Direttore, Leggo sempre con molta attenzione i Vostri interessanti articoli, spesso condividendo le Vostre riflessioni.
Il recente pezzo sulle anime degli Accorintiani, a mio avviso però dimentica la parte prevalente della base elettorale, direi quella ampiamente maggioritaria.
Mi riferisco alla “componente” di cittadini messinesi che molto semplicemente non ne potevano più di una politica sostenuta dai corsi di formazione, di un Comune dove non funziona nulla, di
consorterie ristrette ed esclusive, di inefficienza e pressapochismi imperanti, di fastidio verso le giuste proteste, ed hanno creduto invece al messaggio di Renato: cambiare tutto questo, insieme, è possibile, il momento è arrivato.
Messinesi che non si arrovellano sulle spaccature tra movimentisti e strutturati, che probabilmente appassionano una parte rispettabile ma minoritaria; uomini e donne che neanche si sognano di poter essere scambiati per cattocomunisti; cittadini che alle politiche votano Berlusconi, Grillo, Bersani o addirittura non vanno a votare; messinesi contro il ponte ma anche messinesi a favore del ponte ………….. ma che non ne possono più di mancanza di decoro (materiale e non), di maleducazione (nelle strade e nei centri di potere), di elenchi di favori (e favoriti) e di mancanza di rispetto per i diritti, anche i più elementari.
Questi cittadini, la grandissima maggioranza dei quarantasettemila che hanno votato per Renato, non sono qualunquisti, semplicemente non hanno etichette, e non ne vogliono, ma hanno coraggio, tanto, e lo vogliono dimostrare. Con Renato, senza distintivi e senza parrocchie”.
Elio Conti Nibali