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Consuntivo 2012: l’Aula dà i compiti a casa ad Accorinti

Il Consuntivo 2012 è passato ieri sera. Senza problemi, del resto in realtà si tratta di una ratifica di quanto è stato fatto, e con un unico emendamento, che però dà un bel po’ di compiti a casa alla Giunta Accorinti.

Sette i punti da rispettare, che fanno riferimento alle richieste esplicite del Collegio dei Revisori dei Conti, a partire “dall’eliminazione del disallineamento tra le posizioni debito e credito tra le società partecipate e il Comune di Messina con la costituzione di un tavolo tecnico permanente che pervenga nel più breve tempo possibile alle eliminazione delle anomalie”.

Considerata la massa debitoria, i contenziosi e i bilanci non approvati da anni, un’impresa titanica. Ma i consiglieri comunali chiedono anche l’avvio della riorganizzazione dei Dipartimenti dell’area economico-finanziaria (Tributi, Patrimonio, Politiche territoriali) per “raggiungere gli obiettivi prefissati dall’amministrazione in maniera efficiente ed efficace”.

Indispensabile poi “aggiornare l’inventario dei beni appartenenti al Comune di Messina, che il presupposto essenziale per la predisposizione del conto del patrimonio stesso. In particolare, si invita l’amministrazione comunale ad attivare una procedura di aggiornamento costante e frequente dell’inventario , così come previsto dall’articolo 230, comma 7, del Testo Unico degli Enti Locali, che

afferma che gli elementi attivi e passivi del conto del patrimonio devono trovare corrispondenza nei valori espressi dall’inventario.

Il mancato aggiornamento dell’inventario integra una prassi non in linea con i principi di sana gestione finanziaria, in considerazione delle gravi implicazioni che ne derivano sotto il profilo contabile. Necessario predisporre  un programma che formalizzi una proposta strategica ai dirigenti quali il direttore generale, il ragioniere generale e dirigenti ai Tributi, Patrimonio e alle Politiche del territorio, per conseguire maggiori entrate derivanti dai tributi, concessioni come la Cosap, locazioni, vendita immobili Erp, statali, regionali, comunali, impianti pubblicitari, tassa rifiuti, concessioni di costruzione, opere di urbanizzazione e tutte le voci indicate nei titoli delle entrate del Bilancio del Comune di Messina, conferendo le risorse umane e strumentali a queste destinate anche per eliminare evasioni ed elusioni”.

Dal sindaco Accorinti e dalla sua Giunta l’Aula si aspetta anche la “rivisitazione delle strutture, del management delle società partecipate, attuando da subito il controllo organico previsto dalla legge e adeguando gli statuti  alle normative vigenti, il monitoraggio del Dipartimento Legale per l’accertamento e la certificazione dei debiti latenti per avviare le procedure di transazione ed incentivare il merito, destinando le risorse del contratto integrativo prevalentemente al personale che contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di gestione fissati dall’amministrazione e che partecipa al rilancio dell’amministrazione attiva in termini di impegno, dedizione, professionalità e capacità organizzativa”.