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Confronto in Comune con i sindacati sui servizi sociali

Una protesta dei lavoratori dei Servizi sociali

Un sì a denti stretti sulla trattativa privata per i Servizi sociali, ma a patto che si mettano paletti ben precisi per tutelare i lavoratori.

A pretenderlo è la FP Cgil di Messina, dopo che l’assessore Nino Mantineo non ha accolto la richiesta di procedere con i bandi per garantire il servizio fino al 31 dicembre.

“Si è perso troppo tempo e ormai non si può fare diversamente -ammette il segretario generale della FP Cgil di Messina Clara Crocè dopo l’incontro con il sindaco Renato Accorinti e con l’assessore Mantineo.

Ma come abbiamo già dichiarato più volte, come sindacato non permetteremo che i lavoratori della ex cooperativa Futura, poi transitati nella Progetto Vita, cadano di nuovo nelle mani di chi in passato ha già gestito delle cooperative.

L’amministrazione Accorinti ci dovrà dare garanzie ben precise rispetto al fatto che le cooperative cui si assegneranno i servizi che non possono essere prorogati nulla hanno a che fare con esponenti politici vecchi e nuovi”.

Ma dal sindaco Accorinti la FP Cgil ha ottenuto anche l’impegno a controllare a tappeto tutte le comunità alloggio che ricevono fondi regionali dalla Regione Sicilia tramite il Comune. A fare scattare il dubbio su come sono gestite la situazione in cui versano i dieci lavoratori della struttura Solidale, senza stipendio da settembre dell’anno scorso nonostante il Comune abbia liquidato fatture fino a marzo 2013. Un vuoto di sei mesi sul quale i responsabili della coop che gestisce la struttura, la Nuove Solidarietà, dovranno fornire

dei chiarimenti.

“Domani invierò una richiesta ufficiale di controllo -annuncia la Crocè- ma il sindaco Accorinti ci ha già promesso che passeranno al microscopio tutte le comunità alloggio della città, disponendo ispezioni su ispezioni, mentre Mantineo ci ha garantito che convocherà una riunione specifica sull’argomento. Ci sono arrivate segnalazioni preoccupanti da diverse strutture nelle quali i lavoratori sono tenuti sotto scopa, ricattati con lo spettro di perdere il posto e tutto questo, se corrisponde al vero, è inaccettabile”.

Ma questa mattina Mantineo si è incontrato anche con il segretario generale di Orsa Servizi Francesca Fusco, confrontandosi su tutte le vertenze più importanti: dalla gestione complessiva dei Servizi sociali alla messa in sicurezza del pensionato del Comune di Messina Casa Serena.

“L’elemento condiviso -spiega Francesca Fusco- è che la gestione attuale dei servizi sociali deve cambiare, che necessita di garanzie per utenti e lavoratori, che devono essere utilizzati i nuclei di valutazione per la qualità dei servizi e un metodo per garantire il puntuale pagamento degli stipendi ai lavoratori. Altro passaggio fondamentale è l’istituzione in seno alla cooperativa aggiudicataria di un conto corrente dedito esclusivamente a ricevere le fatture del costo del personale”.

Per quanto riguarda poi i lavori di messa in sicurezza di Casa Serena, nulla si muove perché il progetto aspetta ancora il parere dell’Ufficio Urbanistica per essere dichiarato definitivo, così da poter aprire il cantiere. “Anche su questo siamo stati molo chiari -spiega la Fusco. Non si può più indugiare ed è necessario dare un’accelerata all’iter burocratico per mettere un punto alla questione sicurezza e pensare a come sfruttare tutte le potenzialità della struttura. Resta inteso per il sindacato Orsa che chiarita la partita dei servizi sociali con caratteristica d’emergenza, questa amministrazione dovrà mettere in campo tutte le azioni necessarie per arrivare alla gestione diretta”.