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Confapi Sicilia incontra il prefetto Francesco Alecci

Nello Lentini, presidente Confapi Sicilia

Lotta al racket, sicurezza e legalità sono le parole d’ordine del nuovo corso di Confapi Sicilia, iniziato a luglio con l’elezione di Nello Lentini alla presidenza regionale.

Giusto un paio di mesi per rimettere in moto i meccanismi dell’associazione datoriale dopo il rinnovamento del Consiglio Direttivo e dalle parole si è passati ai fatti con la creazione dell’Ufficio Legalità e Sicurezza, affidato all’imprenditore messinese Alessandro Rizzo.

Per Confapi Sicilia la collaborazione con i rappresentanti del Governo e delle forze dell’ordine è fondamentale. Da qui la decisione di avviare un ciclo di incontri con i Prefetti ed i Questori dell’Isola. Dopo il confronto con il prefetto di Catania Francesca Cannizzo, i vertici regionali e territoriali dell’associazione, guidati da Lentini, hanno incontrato il prefetto di Messina Francesco Alecci. Ad accompagnare il residente di Confapi Sicilia, oltre a Rizzo,  anche il presidente di Confapi Messina Giorgio Caprì, il segretario generale di Confapi Sicilia Benedetto Brandino ed alcuni componenti dell’associazione peloritana.

“E’ stato un incontro significativo -ha commentato Lentini lasciando il Palazzo del Governo. Abbiamo apprezzato, soprattutto, il fatto che il prefetto Alecci abbia salutato con favore la presenza di un sistema come Confapi anche a Messina, sottolineando che così si integra la rappresentanza delle componenti produttive del territorio. Confortante, e stimolo per un’azione sempre più puntuale ed incisiva, il fatto che lo stesso prefetto abbia riconosciuto il ruolo che svolge Confapi sul piano nazionale e che adesso, con l’attivazione della rappresentanza

locale anche in provincia di Messina, il lavoro già avviato a salvaguardia del sistema delle piccole e medie imprese sane potrà averne ulteriore giovamento”.

A confermare il percorso indicato da Lentini, le garanzie date dal prefetto rispetto all’intenzione di avviare un confronto costante e continuo con Confapi Messina, soprattutto rispetto alla difesa della legalità e della sicurezza. Una presa di posizione questa, che porterà alla sottoscrizione di accordi che consentiranno di mettere nero su bianco il programma da seguire.

“La settimana prossima – aggiunge il presidente di Confapi Messina Giorgio Caprì – si riunirà il nostro consiglio direttivo per mettere a punto un documento su questi temi che contiamo di presentare al Prefetto entro la metà di novembre. L’incontro a Palazzo del Governo ci ha consentito di avviare dei rapporti con la prefettura che sicuramente porteranno dei risultati concreti per la tutela di tutti gli imprenditori messinesi che operano correttamente, senza cedere a compromessi”.

 “In questo momento di crisi -puntualizza il responsabile dell’Ufficio Legalità e Sicurezza Alessandro Rizzo – con le banche che concedono sempre meno credito, non è purtroppo difficile che per la disperazione le imprese sane decidano di rivolgersi a canali “diversi” venendo poi trascinate nel vortice dell’illegalità. Il compito dell’Ufficio Legalità e Sicurezza e di Confapi Sicilia è quello di attivare tutti i mezzi a disposizione affinché queste stesse aziende possano continuare la propria attività con gli strumenti dati dal sistema e con il sostegno che le prefetture potranno dare come indirizzo. Insomma, vogliamo soprattutto per lavorare sulla prevenzione”.

Nell’agenda di Confapi Sicilia il prossimo incontro è previsto all’inizio di novembre con il prefetto di Caltanissetta.