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Condivisione, sinergia, cultura: la “Città che riparte” di Peppe Grioli

Foto Dino Sturiale

Insieme alle politiche culturali e al sistema dei servizi pubblici locali (in primis gestione del ciclo dei rifiuti e della mobilità urbana) lo sviluppo di Messina passa per un nuovo rapporto di condivisione tra soggetti istituzionali, enti di ricerca, imprese e cittadini.

E’ la premessa all’illustrazione del programma di Peppe Grioli, candidato alle primarie del centrosinistra. “Il Comune che immaginiamo si fa portatore di una visione strategica che valorizza le vocazioni territoriali attraverso una rete saldamente interconnessa tra gli Enti pubblici e i soggetti privati che sono i reali protagonisti dello sviluppo del nostro comprensorio” ribadisce Grioli, descrivendo una “città interconnessa” costruita “attraverso una pianificazione dello sviluppo che trasforma il Comune in soggetto di relazione, facilitatore dei rapporti tra tutti gli altri Enti protagonisti dello sviluppo del territorio”.

Fondamentale quindi “il coinvolgimento dei portatori di interessi socio-economici e le forme di stabile concertazione tra i diversi attori possono rafforzare la competitività dell’area metropolitana attraverso una visione strategica dello sviluppo capace di individuare e porre a sistema le opportunità e le potenzialità peculiari della

città e dei rispettivi territori, della infrastrutture materiali e immateriali, del capitale sociale e ambientale”.

Per Grioli, la natura sismica della città può essere un volano di sviluppo. “Messina deve diventare polo di eccellenza nelle tecniche di prevenzione dai rischi per trasformare le proprie criticità in fattori di sviluppo -spiega. Infatti, attraverso la ricerca applicata, il potenziale di rischio delle città (idrogeologico, sismico, inquinamento ambientale) può divenire spazio di sperimentazione per enti di ricerca e imprese innovative”.

Il porto di Tremestieri, la realizzazione della via del mare, la riqualificazione della Real Cittadella e il restyling della Dogana sono tra le priorità del candidato alle primarie del PD.

“Il sistema culturale rappresenta l’asset strategico del mio programma così come lo è per la maggior parte delle città del mondo. Grazie alle sue pregnanti bellezze naturali e artistiche, voglio una Messina degna città della cultura e del turismo” spiega Grioli.

Che insiste anche sul plus della centralità geo-marittima “Messina può e deve assumere un ruolo strategico come città metropolitana -conclude Grioli. Tale dimensione dovrà proiettarsi nel comprensorio dello Stretto con l’obiettivo di conurbare un’area unica al mondo, capace di vantare caratteristiche competitive per attrarre finanziamenti dell’Unione Europea per lo sviluppo e i trasporti”.