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Concorso a Medicina del Lavoro, assolto l’ex rettore dell’Università di Messina

Tribunale giustiziaAssolti con formula piena perché il fatto non sussiste. Così si è espresso il Tribunale di Messina sul presunto concorso truccato a Medicina del Lavoro. Sette gli indagati, molti dei quali ex.

L’ex rettore dell’Università di Messina Franco Tomasello,  l’ex presidente della Provincia Nanni Ricevuto, l’ex presidente del Consiglio comunale Umberto Bonanno (colui che avrebbe beneficiato del posto messo a disposizione), l’ex direttore sanitario del Policlinico Giovanni Materia, il docente di Medicina del Lavoro Carmelo Abbate, il medico del lavoro Concetto Giorgianni e la ricercatrice Giovanna Spatari.

Coinvolta nell’inchiesta anche la moglie dell’ex rettore, Melitta Grasso, scomparsa a febbraio scorso.

Quello dell’assegnazione del posto a Bonanno a Medicina del Lavoro è uno dei tanti scandali che periodicamente coinvolgono l’ateneo messinese. Bonanno, ex socialista d’antan poi passato nelle file del PDL, era accusato di truffa e falso. Tutti gli altri indagati di abuso d’ufficio.

Stando all’accusa e alle intercettazioni telefoniche prodotte, il concorso a Medicina del Lavoro svolto nel 2009 era stato pilotato a favore di Bonanno. Ma le intercettazioni furono dichiarate dai giudici inutilizzabili all’inizio dal processo. Per i magistrati messinesi quindi, non risulta alcun abuso nello svolgimento del concorso vinto da Bonanno.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.