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Comunicazione e dintorni, la Barrile bacchetta Accorinti

La presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile

Neanche tre mesi e già l’esecutivo e il Consiglio comunale sono ai ferri corti. Questa volta il problema, da quanto si legge in una nota ufficiale che la presidente del Civico consesso ha inviato al sindaco Accorinti, è la mancanza di contatti.

Assumendo ancora una volta il ruolo di paladina del Consiglio comunale, Emilia Barrile punta il dito contro il primo cittadino accusandolo, insieme ai suoi due vice presidenti e a quasi tutti i capigruppo consiliari, di scarso senso di comunicazione.

“La presidenza -si legge nella nota- vuole esprimere il rammarico per lo scarso spirito di collaborazione che questa Amministrazione mostra nei confronti del Civico consesso.

Fermo restando che la gestione politico-amministrativa dell’Ente rimane una sua prerogativa, si vuole evidenziare che una maggiore comunicazione tra gli Organi istituzionali non potrebbe che apportare benefici per la cittadinanza.

La particolare situazione di crisi economica -prosegue la Barrile, della quale tuttavia non si ricordano analoghe prese di posizione quando l’ex sindaco Buzzanca snobbava sistematicamete l’Aula, come sottolineava continuamente l’ex coordinatore dei gruppi del PD Felice Calabrò- in cui si trova la nostra città, le inevitabili ripercussioni

sul piano sociale, la necessità di assicurare i servizi essenziali, la necessità di dare risposte immediate a tutte le numerose problematiche cittadine, impone un’efficienza che può derivare soltanto dall’impegno di tutti gli Organi coinvolti nella predisposizione e conclusione delle azioni amministrative.

In questo particolare momento il confronto, la collaborazione non deve avere nessun colore politico, ma deve mirare a perseguire un unico ed importante obiettivo: la rinascita della città. Il Consiglio comunale non dovrebbe rimanere escluso dalle scelte che si intendono intraprendere, perché lo stesso rappresenta tutta la cittadinanza, i suoi componenti sono l’espressione della libera volontà dei cittadini che hanno dato loro il consenso e la loro fiducia affinché possano rappresentarli, esso è l’espressione più alta di democrazia e libertà.

Non cercare neanche di interloquire con questo Organo collegiale crea una barriera tra la cittadinanza e l’Amministrazione, invisibile ma molto significativa. Questa Presidenza, questo Consiglio comunale -conclude la Barrile- non vogliono invadere i ruoli e le competenze del sindaco che è e resta il massimo rappresentante dell’Ente, desiderano invece poter contribuire all’auspicato, immediato, rilancio economico e sociale della nostra città”.

In attesa di vedere come il Consiglio comunale gestirà questioni di vitale importanza e di sua stretta competenza come l’approvazione del Contratto di Servizio dell’ATM e il futuro di Messinambiente, giusto per citarne un paio, si aspetta la risposta dell’esecutivo.