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Comune indifferente e ai profughi minorenni ci pensa la Prefettura

Minori stranieri a Messina
Minori stranieri a Messina

Alla fine a prendere in mano la situazione è stato il prefetto di Messina Stefano Trotta.

Che oggi ha emanato un provvedimento di trasferimento dei profughi minorenni non accompagnati, che l’amministrazione Accorinti ha lasciato da mesi nel centro di accoglienza temporanea allestito un anno fa al PalaNebiolo.

Uno scandalo denunciato in Aula mesi fa dal consigliere comunale Gino Sturniolo e che invece di diminuire aumenta a ogni sbarco.

Ad accogliere i minori, ormai 105 dopo l’ultimo arrivo di ieri, l’IPAB Conservatori Riuniti Scandurra in via San Sebastiano, una volta ultimati gli indispensabili lavori di adeguamento, che dovrebbero durare una decina di giorni.

Il provvedimento firmato dal prefetto Trotta, visionabile sul sito web della Prefettura di Messina, era l’unica soluzione possibile “per rimuovere -come si legge nella nota diramata da Palazzo del Governo- la situazione di convivenza e promiscuità con gli altri migranti adulti ospitati nel centro universitario di contrada Conca d’Oro”.

Per mesi gli uffici prefettizi hanno telefonato e scritto all’amministrazione comunale chiedendo di ottemperare a quanto prevede la legge, che indica nei Comuni gli enti responsabili dei minori stranieri non accompagnati. Ma alle richieste della Prefettura l’amministrazione Accorinti ha sempre risposto allargando le braccia e dichiarando che non ci sono le risorse disponibili per collocare altrove i ragazzi arrivati soli in Italia.

Inutili le numerose lettere e telefonate da piazza Unità d’Italia a piazza Unione Europea. “Una scelta extra ordinem -spiega il Capo di Gabinetto della Prefettura Maria Adele Maio. Un provvedimento temporaneo, ovviamente, in attesa di ulteriori indicazioni. In questi mesi abbiamo fatto di tutto per proteggere i minori al PalaNebiolo in attesa che il Comune se ne prendesse cura. Visto che la situazione perdurava, si è deciso di provvedere direttamente”.

Dal Palazzo del Govern nessuna dichiarazione rispetto alla circolare del Capo Dipartimento Immigrazione del Viminale sventolata un paio di giorni fa quale giustificazione per i minori lasciati al PalaNebiolo dal sindaco Accorinti. Al quale però nessuno del suo cerchio magico ha spiegato le differenze tra una circolare e una norma di legge, anche se è abbastanza evidente che la seconda prevale sulla prima. Passaggio questo, che svela impietosamente le lacune sempre più evidenti dell’amministrazione Accorinti.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.