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Comune Montemare, adesso si fa sul serio

Primi successi del Comitato promotore del Comune Montemare che punta a creare un’amministrazione autonoma costituita dai villaggi della zona nord della città. L’iniziativa che si è svolta sabato e domenica scorsi a Castanea ha ottenuto un’ottima partecipazione spontanea dei cittadini e durante la raccolta delle firme anche numerosi cittadini non residenti hanno espresso la volontà di sottoscrivere l’iniziativa. A tale proposito, il Comitato ha istituito un registro dei “sostenitori non residenti” nel quale posso apporre la firma anche coloro che non sono elettori del territorio interessato all’iniziativa e che desiderano sostenere la nascita del nuovo comune.  

“Il “sistema di gestione” che si è consolidato nel Comune di Messina, indipendentemente dal colore politico degli amministratori, -scrivono i responsabili del Comitato- pone l’attenzione sui flussi di denaro, trascurandone l’utilità e l’impiego. Il risultato è evidente, un Comune enormemente indebitato, che non riesce ad garantire i servizi essenziali ai cittadini, costretto a fare fronte a emergenze sempre più ricorrenti, determinate, nella maggior parte dei casi, dalla mancanza di piani di intervento programmati.

Un ulteriore aggravante è certamente la mancata attuazione del decentramento dei poteri e della distribuzione di risorse finanziarie ai Quartieri.  

Il progetto di costituzione del nuovo comune, nasce dall’esigenza di arrestare il processo di degrado  e dalla volontà di valorizzare il territorio. 

Da questa breve premessa, nel marzo del 2010 si è formato un gruppo di studio, il cui compito era quello di delineare il percorso per l’istituzione di un nuovo comune, dalla visione della normativa e dalle ricerche effettuate è stato tracciato l’iter da seguire per raggiungere l’obiettivo. 

L’iter burocratico è quello previsto dalla LR 30 del 2000, in sintesi bisogna:

  • presentare una relazione al consiglio comunale in cui sono contenuti i dati topografici, storici, economici, la previsione del bilancio ecc insieme alle firme di almeno 1/3 degli elettori.
  •  Il consiglio comunale di Messina dovrà dare il suo parere (che non è in alcun modo vincolante) e inviare tutto alla regione entro 30 giorni o verrà nominato un commissario ad acta.
  •  Il presidente della regione, controllata la documentazione, indirà allora il referendum attraverso il quale si otterrà
    l’autonomia se voteranno “si” almeno il 50% più uno degli aventi diritto al voto. 

A partire dal mese di agosto 2010 e fino a novembre 2010 sono state promosse assemblee in tutti i villaggi, ricadenti nel territorio dell’ex XII e XIII quartiere del comune di Messina, per illustrare il risultato dello studio di fattibilità e il percorso necessario a costituire il nuovo comune.

Da queste assemblee è emerso che la quasi totalità della popolazione sarebbe favorevole ad intraprendere la strada dell’autonomia comunale. 

A partire dalla riunione del 7 dicembre 2010 e fino ad oggi, si sono effettuati degli incontri per creare la struttura operativa, è stato costituito il comitato promotore e i gruppi di lavoro che hanno provveduto a redigere la relazione da presentare.  

Il comitato promotore per l’autonomia comunale dei territori comprendenti le ex XII e XIII circoscrizioni è libero, aperto a tutti e senza alcun colore politico. Il comitato è suddiviso nei seguenti gruppi di lavoro: coordinamento, comunicazione, storico-culturale, economico-amministrativo e tecnico-territoriale. 

A Giugno del 2011 il comitato ha promosso un sondaggio attraverso il quale i cittadini hanno potuto scegliere direttamente il nome da dare al Nostro Comune. I nomi vengono dalle proposte fatte dal gruppo storico e ricevute tramite il sito www.nostrocomune.it da cui sono stati estrapolati: Montemare, Terra dei Casali, Forìe di Tramontana, Casal Tramontana e Capo Rasocolmo. Dal sondaggio effettuato Montemare è risultato il nome più votato dai cittadini col 55,75% rispetto ai voti totali (più di 1000). Montemare è stato scelto per la sua musicalità, per la sua capacità di sintetizzare insieme la composizione geografica di un territorio, il nostro, e l’elemento imprescindibile da cui il comune dovrà partire per rilanciare la nostra economia: la valorizzazione della ricchezza dei nostri colli e della bellezza unica del nostro mare. 

Nelle ultime riunioni di luglio, il comitato decide all’unanimità di avviare la fase operativa. La raccolta di firme è iniziata sabato 30 luglio a Castanea e proseguirà nelle fine settimana successive in tutti i villaggi coinvolti nel progetto. Oggi e domani a Salice e domani a Spartà. Per firmare i cittadini dovranno esibire la carta d’Identità in corso di validità. La raccolta delle firme rappresenta uno dei momenti democratici più importarti, l’intento dei cittadini a perseguire un obiettivo comune”.