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Comune, in cassa i primi 13 milioni di trasferimenti statali e Terranova approva il Consuntivo 2011

Palazzo Zanca assediato da lavoratori senza stipendio

I primi 13 milioni sono già in cassa e già la Ragioneria di Palazzo Zanca sta provvedendo a pagare gli stipendi di ottobre dei dipendenti comunali insieme a quando deliberato per Messinambiente, ATM e cooperative dei servizi sociali.

A confermarlo il Ragioniere Generale Ferdinando Coglitore, che insieme a funzionari e dirigenti sta suddividendo le somme spalmandole in modo tale da garantire almeno una mensilità per tutti i lavoratori, così come hanno chiesto i sindacati durante l’ultimo incontro con il commissario straordinario Croce.

Intanto questa mattina il commissario ad acta Terranova, al quale proprio ieri è stato rinnovato il mandato per altri 30 giorni, ha approvato il Bilancio Consuntivo 2011.

Scendendo nei dettagli della distribuzione dei 13 milioni di euro, gli altri dovrebbero essere materialmente disponibili la settimana prossima (in tutto si tratta di 18.705.031,70 euro) i conti dei dipendenti comunali sono in ordine, perché oggi si provvederà per il pagamento dello stipendio di ottobre.

Per quanto riguarda l’ATM, come già abbiamo scritto stamane, Croce ha firmato la delibera anche per la seconda tranche da un milione 333.333,33 euro e con i 2 milioni 666 mila euro si dovrebbero pagare parte dei contributi, il saldo di luglio e parte di agosto. Soluzione quest’ultima che non soddisfa particolarmente Orsa, Uil, Ugl e Cub, che hanno sempre chiesto pari trattamento per tutti i lavoratori, erogando una mensilità a tutti. Se invece passasse la linea dell’acconto, i 598 dipendenti dell’Azienda Trasporti resteranno comunque indietro di parte di agosto e di settembre e ottobre.

Drammatica anche la situazione di Messinambiente, dove il commissario straordinario Armando Di Maria sta trattando con la ditta che garantisce il trasporto dei rifiuti nella discarica di Mazzarà Sant’Andrea. Quest’ultima è stata molto chiara: saldate il sospeso di 500 mila euro entro l’8 novembre o fermiamo tutto. “Aspetto che mi arrivi qualcosa dal Comune -spiega Di Maria- e sulla base della disponibilità tratterò per dare almeno un acconto. Ma qui è comunque un disastro. Le officine sono ferme da mesi perché non possiamo comprare i pezzi di ricambio, ci sono utenze a rischio e non possiamo neanche comprare i boccioni dell’acqua per far bere il personale”.

Per andare a regime tra stipendi e sospesi, Messinambiente avrebbe bisogno di quasi 6 milioni. “Per pagare gli stipendi con i contributi -spiega ancora Di Maria- c’è bisogno ogni mese di un milione 850 mila euro. Ripeto, non so quanto mi arriverà dal Comune. Quando avrò contezza della somma, vedrò quello che riuscirò a pagare”. E dal Comune hanno appena fatto sapere che è stato disposto un pagamento di 3 milioni 100 mila euro, che sarà poi girato alla Mesinambiente.

In sospeso non ci sono solo gli stipendi di settembre e ottobre (quest’ultimo sarà maturato il 15 novembre) ma anche i contributi, senza i quali la società non può avere il Documento Unico di Regolarità Contributiva e quindi in teoria non potrebbe incassare alcunché. “Abbiamo provevduto ad una nuova rateizzazione degli importi -dichiara il commissario liquidatore di Messinambiente. Con l’Inail siamo a posto, a breve dovremmo sistemare anche le pendenze con l’Inps. E’ grazie a questa rateizzazione che nei giorni scorsi abbiamo potuto avere i 350 mila euro per pagare gli arretrati del gasolio”.

Futuro nero anche per gli 800 lavoratori delle cooperative sociali. Anche se stamane si è deciso di destinare loro 613 mila euro per pagare almeno lo stipendio di giugno alle coop Progetto Vita, Faro 85, Arzilla ed alle altre in arretrato con i pagamenti, resta però il problema dei bandi.

Dopo l’assemblea in Comune ed il passaggio con il Ragioniere Generale Coglitore, i sindacati si sono spostati a Palazzo Satellite per parlare con il dirigente Salvatore De Francesco. Quest’ultimo ha confermato quello che già è stato detto nei giorni scorsi: non ci sono risorse per rinnovare i bandi per i servizi sociali che scadranno a gennaio e non si sa ancora come venirne fuori.

Da tempo il Dipartimento ha inviato alla Ragioneria Generale una nota per chiedere quali saranno le risorse destinate ai servizi sociali, ma non è ancora arrivata alcuna risposta. Sempre stamane è stato avviato un tavolo tecnico tra i sindacati e De Francesco per individuare il percorso da seguire per risolvere il problema dei fondi. La prossima riunione è già stata fissata per la settimana prossima.

Tutta da verificare la posizione della cooperativa Nuova Presenza, che per il momento non ha ricevuto nulla perché in agosto ha già incassato la fattura per le prestazioni di giugno. “Questa cooperativa -spiega Clara Crocè, segretario generale della FP Cgil- come abbiamo denunciato più volte, non è in grado di anticipare gli stipendi e per pagare i lavoratori aspetta sempre che il Comune liquidi le fatture. Ne abbiamo parlato stamane con il Ragionere Generale Coglitore e lui ci ha detto che il problema deve essere affrontato dal dirigente dei Servizi Sociali De Francesco direttamente con il commissario straordinario Croce. Quando ci siamo incontrati con quest’ultimo, ci ha garantito che il passaggio con il commissario straordinario avverrà quanto prima. In ogni caso, anche questa vertenza deve essere risolta rapidamente perché il disagio dei lavoratori e delle loro famiglie e le innegabili ricadute sui disabili assistiti non può essere sottovalutato”.