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Comune assediato, oltre ai lavoratori dell’ATM anche quelli di Messinambiente e delle cooperative sociali

Inizia la protesta dell'ATM, da lunedì i lavoratori a Palazzo Zanca

Palazzo Zanca preso d’assedio. Dentro i lavoratori dell’ATM, fuori quelli delle cooperative sociali e di Messinambiente. Questi ultimi sono arrivati a sorpresa poco dopo le 9.

Come ieri sera la Cgil aveva preannunciato, i soldi per il gasolio sono finiti e da questa mattina i mezzi utilizzati per la raccolta sono fermi. Oltre alla crisi economica quindi, già acclarata, la città rischia anche quella sanitaria.

“Non è possibile andare avanti in questo modo –commenta Clara Crocè, segretario generale della FP Cgil. Non solo si è indietro con gli stipendi, ma non si consente ai dipendenti di Messinambiente di fare il proprio lavoro. Lo ripetiamo da mesi: le soluzioni-tampone non servono. È necessario individuare un percorso di risanamento e attuarlo, senza penalizzare ulteriormente la città ed i lavoratori”.

In origine la protesta di oggi è stata organizzata per gli 800 lavoratori delle cooperative sociali, senza stipendio da mesi.

Sindacati e lavoratori pretendono atti concreti non solo sul pagamento degli arretrati, c’è chi non riceve il salario da aprile, ma anche sui bandi per appaltare i prossimi servizi.

Durante l’ultimo incontro con le organizzazioni sindacali, il commissario croce si era impegnato a liquidare almeno una fattura alla cooperative con i 7 milioni e mezzo che devono arrivare dalla Regione, per consentire il pagamento di una mensilità.

Ma dalla Regione non è ancora arrivato nulla e sono tanti e tali i sospesi di Palazzo Zanca, che i lavoratori temono che per loro non restino neanche le briciole.

Timore tutt’altro che eccessivo. Alla Tesoreria Comunale ci sono già fatture per 12 milioni presentate dai fornitori, 5 milioni serviranno per gli stipendi di ottobre che i dipendenti comunali stanno per maturare, un milione 800 mila euro serve per pagare almeno settembre ai 540 lavoratori di Messinambiente, mentre quelli dell’ATM devono avere 3 stipendi ed il saldo di luglio e per loro servono almeno 6 milioni.

“Ormai i lavoratori delle cooperative sono allo stremo -avverte Clara Crocè. Chi lavora nel Centro di Aggregazione Giovanile gestito dalla Nuova Presenza non prende stipendio da aprile e sempre la stessa coop, che ha in appalto anche il trasporto disabili e l’assistenza agli anziani, non paga da giugno chi è impegnati in questi servizi. Azione Sociale non dà stipendi da luglio e la Faro 85 da giugno. Speriamo che oggi Croce ci possa dare delle garanzie. Il bando di gara per Casa Serena scadrà il 31 dicembre ed il 19 gennaio quello di tutti gli altri servizi ed è indispensabile bandirli immediatamente per evitare vuoti nell’assistenza. Tra l’altro, molti lavoratori hanno contratti di appena 24 ore a settimana e per pagarli tutti serve un milione 900 mila euro al mese. Non sono somme esorbitanti e svolgono un servizio essenziale per la collettività: servono soluzioni e dovranno essere immediate”.

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