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#Comiso. Minaccia e picchia più vote la moglie, denunciato un 37enne

Polizia Comiso arrestao

Ha minacciato e picchiato più vote la moglie. L’ultima volta davanti alla figlia minorenne che in lacrime ha raccontato tutto agli agenti di Polizia.

Lo scorso lunedì, 2 novembre, una giovane donna albanese si presenta in Commissariato a Comiso e racconta di essere stata colpita dal marito, un connazionale 37enne, con un violento pugno al petto.

“La donna riferisce inoltre che alcuni episodi di violenza erano già stati segnalati lo scorso 15 gennaio 2015, e da allora non erano mai cessati anzi si erano fatti nel tempo più frequenti, infatti era sempre stata vittima di botte, insulti e vessazioni da parte del marito – aggiungono dal Commissariato – questi ulteriori atti, però,  non erano mai stati denunciati e mai refertati per paura, nonostante ormai, da circa tre anni e mezzo, la stessa donna viva separata dall’uomo, senza però aver mai avviato le pratiche legali, nonostante abbiamo insieme tre figli minori”.

La donna ha raccontato ai poliziotti che il marito la picchia ripetutamente nonostante viva con un’altra donna. Addirittura, ogni giorno va a casa della malcapitata, comportandosi come se nulla fosse, adducendo scuse del tipo sono io che pago l’affitto e le spese, inducendo così la donna in uno stato di paura e terrore.

La giovane donna, visti i forti dolori al petto causati dai pugni inferti dal marito, è stata trasportata dagli agenti di Polizia che la vedevano sofferente al pronto soccorso dove al termine delle cure è stata dimessa con dieci giorni di prognosi per un trauma cranico minore, contusioni multiple, ferite da graffio alla regione mammaria destra e ansia reattiva.

All’aggressione, ha assistito una delle figlie che ha poi anche accompagnato la

madre e, in lacrime, ha poi raccontato ai poliziotti che il padre, per futili motivi e per l’ennesima volta, aveva aggredito la madre picchiandola.

“La donna – aggiungono dal Commissariato – uscita dall’ospedale per fare rientro nella propria abitazione, riferiva che notava, nei pressi di casa, il furgone del marito, motivo per cui impaurita, temendo che vi potesse essere una nuova lite, chiedeva nuovamente aiuto alla Polizia”.

Il marito, è stato effettivamente rintracciato presso l’abitazione ed è stato accompagnato in Commissariato, identificato e denunciato per maltrattamenti in famiglia continuati. Inoltre, è stato ammonito verbalmente a non proseguire la condotta violenta nei confronti della moglie e invitato ad allontanarsi dall’abitazione della donna.

Il 38enne, però, nonostante l’ammonimento, uscito dagli uffici della Polizia si dirige direttamente presso l’abitazione della moglie, per rientrarvi. Scatta una nuova chiamata alla Polizia e gli agenti fanno andare via l’uomo.

“Nonostante fosse stata invitata a sporgere denuncia querela per quanto accadutole – aggiungono dal Commissariato – ieri la giovane donna si presenta negli Uffici della Polizia, in forte stato di ansia e di agitazione, chiedendo di poter ritirare ogni segnalazione a carico del marito, riferendo che era preoccupata per quello che lo stesso avrebbe potuto compiere nei suoi confronti e nei confronti dei figli minori, denotando un chiaro sintomo di forte asservimento e terrore nei confronti dell’uomo, oltre paura per ulteriori violenze e lesioni che la stessa possa subire”.

I poliziotti hanno ricostruito peraltro che la giovane donna, il 7 gennaio scorso,  è stata vittima di un’altra aggressione da parte del marito, che le ha provocato una frattura delle costole che le è stata giudicata guaribile con prognosi di trenta giorni.

L’uomo, in passato, è già stato tratto in arresto per lo stesso reato, compiuto sempre nei confronti della moglie, e pertanto il Commissariato ha inoltrato un dettagliato rapporto all’Autorità Giudiziaria segnalando il comportamento violento dell’albanese.