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#Comiso. Iniziative ed eventi nel centenario della nascita di Salvatore Fiume

Chiesa dell’Annunziata, La Resurrezione di Cristo, olio su tela, 1983
Chiesa dell’Annunziata, La Resurrezione di Cristo, olio su tela, 1983

Il 23 ottobre 1915 nasceva a Comiso Salvatore Fiume, uno dei massimi artisti italiani del Novecento pittore, scultore, architetto, scenografo e scrittore. L’artista poliedrico ha realizzato opere rimaste celebri, come i dipinti realizzati per le sedi a New York delle riviste Life e Time e la sculture del Parlamento Europeo di Strasburgo. Le sue creazioni sono esposte in alcuni dei più importanti musei del mondo dall’Ermitage di San Pietroburgo al MoMA di New York.

Nel centenario della nascita il sindaco di Comiso Filippo Spataro lo ricorda, annunciando anche iniziative ed eventi legati alla memoria del grande artista. “Sono le micro storie di ogni personaggio che si è speso nella sua vita che, inserite nella macrostoria di una società, di una regione, di una intera nazione, ci rendono orgogliosi di essere conterranei e compaesani di celebrità come Salvatore Fiume- ha dichiarato il sindaco Spataro. Non c’è stata una generazione in passato, che non abbia letto, almeno nelle parti più salienti, il celeberrimo romanzo di Fiume, Viva Gioconda, spaccato perfetto del paese e delle tradizioni che Fiume stesso ha conosciuto molto bene. Romanzo molto apprezzato anche da Dino Buzzati che, oltre a stimarlo come pittore, apprezzava

molto le opere letterarie di Fiume” .

Buzzati pubblicò spesso i suoi racconti nell’edizione pomeridiana del Corriere della Sera.  Fiume nel 1988 ricevette una laurea in Lettere Moderne, honoris causa, dall’Università di Palermo proprio per l’insieme della sua opera letteraria: romanzi, commedie, racconti e poesie.

Chiesa dell’Annunziata, Comiso, Natività, olio su tela, 1983
Chiesa dell’Annunziata, Natività, olio su tela, 1983

“Ma Fiume non avrebbe bisogno di essere raccontato – ha continuato il primo cittadino di Comiso – tuttavia non posso, non possiamo privarci di parlare di lui almeno nel giorno del suo centesimo compleanno. Parlarne come un amico, come qualcuno che è sempre qui in mezzo a noi, come di fatto lo è. I suoi quadri sono in molte case di Comiso, le sue testimonianze pittoriche sono anche dentro la Basilica della Madonna Annunziata, il quartiere in cui ha vissuto, la scuola in cui ha studiato fino a sedici anni. Salvatore Fiume è dunque uno di quei figli di questa terra, di questo paese e, pur andando via, non ha mai tagliato il cordone ombelicale con la sua gente. Gente Siciliana come lui. Come sindaco – ha concluso Filippo Spataro – ho previsto una serie di incontri, convegni ed eventi che si snoderanno in un periodo non limitato al giorno o alla settimana del genetliaco, ma che andranno oltre”.