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#Comiso. Bruciava cavi di plastica in cqampagna, denunciato un pregiudicato

Incendio_caampagna_agricolturaBruciava cavi elettrici per ricavarne rame, ma i poliziotti lo sorprendono in flagranza. Un pregiudicato comisano è stato denunciato per immissioni di gas e fumo nocivo e inquinamento ambientale.

Prosegue senza sosta la lotta della Polizia di Stato al fenomeno delle fumarole, ovvero la pratica di dare alle fiamme rifiuti plastici di natura varia all’interno delle aziende agricole. Durante un controllo del territorio, volto proprio a prevenire i reati di natura ambientale, agenti del Commissariato di Comiso hanno notato una fumarola proveniente da un appezzamento di terreno al margine di alcune case rurali in Contrada Monte Calvo, fra Vittoria e Acate.

I poliziotti hanno seguito la colonna di fumo, tentando di raggiungere il

luogo di provenienza. Poco dopo hanno sorpreso all’interno di un appezzamento di terreno un comisano di 34 anni, pregiudicato per reati contro il patrimonio, intento a bruciare dei cavi rivestiti esternamente da plastica.

“L’uomo – spiegano dalla Questura di Ragusa – ha riferito di aver trovato delle matasse di cavi abbandonate in un terreno poco distante e di aver pensato di bruciarlo per ricavarne del rame. Gli agenti hanno quindi proceduto al sequestro del materiale bruciato e, nello specifico, di circa 40 chili di rame e di alcuni pezzi di guaina, anche al fine di risalire alla provenienza dei cavi”.

Al momento sembra che i cavi siano del tipo utilizzato dalla Telecom, ma la provenienza sarà appunto accertata nei prossimi giorni. Le indagini proseguono ora per accertare la provenienza dei cavi che potrebbero essere stati oggetto di furto.

Giuseppe Marino

Laureato in Giornalismo all'Università degli studi di Messina. Si occupa a tutto campo della sezione sportiva di Sicilians, con un occhio di riguardo verso il calcio nostrano. Vi racconterà di tutto e di più sull'ACR Messina e sul panorama sportivo regionale.