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Come districarsi tra IMU, TARI e TASI

L'avvocato Antonio Tesoro
L’avvocato Antonio Tesoro

Tasse, Tasse, Tasse… Pensavamo che tolta l’IMU l’incubo fosse finito, invece ci sbagliavamo. Il 16 ottobre è passato e molti a Messina hanno pagato la nuova tassa, la TASI, una nuova imposta che colpisce anche gli inquilini.

La TASI, per chi si fosse interrogato su tale acronimo, è la Tassa sui Servizi Indivisibili e si applica a tutti gli immobili situati sul territorio nazionale, con esclusione dei terreni agricoli, e deve essere pagata da proprietari e inquilini, anche se in diversa misura.

Molti ancora attendono fiduciosi che il Comune mandi il bollettino con gli importi da pagare, ma sarà un’attesa vana perché, giusto per complicare, le cose dovrà essere il singolo contribuente a doversela calcolare.

Purtroppo, come ogni cosa in Italia, è lungi dall’essere semplice. Meglio complicare la vita ai poveri cittadini, ai quali non resta che rivolgersi ai propri commercialisti o ai CAF.

Ad aggravare la situazione è arrivata anche  la TARI, la nuova Tassa sui Rifiuti, anche questa istituita come la TASI con la Legge di Stabilità del 2014, con delle aliquote più alte della vecchia tassa sui rifiuti.

Quest’ulteriore tassa modifica quello che è stato da sempre il principio della TARSU, in quanto non è dovuta più solo dai proprietari, ma così colpisce in particolare coloro i quali  fisicamente risiedono nell’immobile, gravando in misura maggiore sulle attività commerciali e con importi dovuti in maniera esponenziale in considerazione delle dimensioni dell’abitazione e del numero di persone che vi risiedono.

Ma come al solito c’è chi di pagare le tasse non vuole sapere. O meglio, non intende sottostare ad aliquote folli o importi illegittimi e pertanto già si muove per proporre ricorso innanzi alle Commissioni Tributarie competenti.

A prima vista sembrerebbe che esistano alcuni profili di illegittimità, in particolare per la TASI, che rischia di diventare la duplicazione dell’IMU, in quanto quest’ultima anche se non prevista per la prima casa è rimasta per gli altri immobili. Pertanto, pagandola viene a crearsi un duplicato, in quanto i soggetti proprietari di più immobile si trovano a pagare IMU e TASI insieme.

Ma anche sulle prime case la situazione è paradossale. Perché se sulla prima casa è stata tolta l’IMU per andare incontro a chi possiede un’unica abitazione e non gravarlo con una tassa ingiusta, pagando la TASI che fine farebbe questa agevolazione per la prima casa?

Anche la TARI può essere impugnata, in particolare da tutte quelle aziende che provvedono allo smaltimento dei rifiuti in proprio. Senza dimenticare che le eventuali cartelle dei tributi possono sempre essere impugnate per vizi di legittimità dell’atto stesso, come la mancanza di motivazione. Come è già avvenuto in passato per altre imposte, le cartelle sono poco chiare, e non riportano con precisione il metodo di calcolo dell’imposta e l’eventuale regolamento esecutivo.

Per contattare l’avv. Antonio Tesoro potete scrivere alla seguente e-mail: studiolegale@antoniotesoro.it o visitare il sito www.antoniotesoro.it

Antonio Tesoro

Avvocato civilista, esperto di diritto delle nuove tecnologie del web, appassionato ed ex praticante di arti marziali, adora la musica e ogni tanto abbraccia una delle sue numerose chitarre. Su Sicilians cura la rubrica Leggi&cavilli, ma non gli dispiacciono le incursioni in altri settori. Raffinato gourmet, disdegna Masterchef Italia e sogna l'edizione statunitense.