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Città di Messina, quarto posto e tanto rammarico

Calcio Città di Messina Camaro partita di calcioNovanta minuti non sono bastati all’undici di Pasquale Rando per conquistare il podio. Al “Luigi Razza” di Vibo Valentia il Città di Messina chiude con un pizzico d’amarezza una stagione che, tra alti e bassi, avrebbe potuto fruttare un piazzamento migliore.

Gravano pesantemente sul bilancio le sconfitte subite contro il Paternò e il Palazzolo rispettivamente nella quindicesima e sedicesima giornata di ritorno. Quando occorreva stringere i denti e tenere a bada la Gelbison, sfavorita dalla classifica quanto dagli scontri diretti con i peloritani, il Città di Messina ha allentato la presa.

Centrato anzitempo l’obiettivo play-off, oggi si guarda già alla trasferta di domenica prossima a Vallo della Lucania. Necessario per Assenzio e compagni ritrovare impeto e motivazioni in vista degli imminenti impegni, sebbene pesino le assenze di Dombrovoschi e Saraniti, ammoniti ieri e già diffidati.

Il pareggio a reti bianche contro la Vibonese mette il sigillo a una gara segnata dall’errore dal dischetto di Marasco e dal palo di Giardina poco dopo. Inusuale 4-3-1-2 quello che Rando oppone ai padroni di casa. Di Salvia tra i pali, Viscuso, Dombrovoschi, Cirilli e Bombara sulla linea difensiva, Munafò, Avola e Assenzio a centrocampo, Giardina sulla trequarti, Tiscione e Bongiovanni in attacco. Infortunati Bruno e Citro,

squalificato D’Angelo.

Partenza tutt’altro che dimessa quella del Città di Messina. Limpide le occasioni di Avola all’avvio. Poi un tiro insidioso di Marasco impegna al 13’ l’estremo difensore peloritano. Ci riprova Avola con un tiro fiacco da fuori poi ancora impegnato Di Salvia nell’opporsi a Cosenza fuori dai pali. Insiste la Vibonese su contropiede. Segue il sinistro da fuori di Bombara che però non trova la porta. Nulla di fatto nella prima frazione di gioco.

Al rientro dagli spogliatoi una Vibonese pericolosa. Al 7’ rete annullata per fuorigioco di Kalambay. Impreciso il tiro di Tiscione nel minuto successivo. Poi, al 21’, Cirilli tocca col braccio la sfera in area di rigore e il direttore di gara Francesco Fourneau della sezione di Roma 1 assegna il penalty ai padroni di casa. Dal dischetto Marasco colpisce il palo. Saraniti intanto rileva Avola.

Al 25’ destro potente di Giardina dalla distanza ed è palo anche per gli ospiti disperatamente a caccia dei tre punti. Seconda sostituzione predisposta dal tecnico. Fuori Bombara dentro Cappello. Città di Messina all’arrembaggio. E al 45’ di poco a lato la conclusione dal limite di Tiscione. Non servono neppure i sei minuti di recupero concessi dall’arbitro per acciuffare vittoria e terzo posto.

Così i peloritani chiudono a 58 punti la stagione regolare e si preparano ai play-off, da disputare non come e dove avrebbero voluto. Resta positivo tuttavia il bilancio della neo promossa, alla luce del piazzamento come pure dell’ottimo calcio giocato.