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CISL Messina, il rilancio post Covid passa da un patto sociale e il ponte può offrire grandi opportunità

MESSINA. “Un patto sociale per ripartire perché non vogliamo redditi di cittadinanza, vogliamo lavoro”. Così il segretario generale provinciale della CISL Messina Nino Alibrandi, durante l’esecutivo provinciale convocato per stamane, che ha aggiunto: “Il patto sociale per ripartire deve servire a guardare a una visione complessiva del territorio messinese e della sua provincia. Bisogna lavorare per un rilancio dei comparti industriale, turistico, sanità e pubblica amministrazione. È necessario fare rete, non serve più l’isolamento individuale che non porta nulla alla città e al territorio”. Idee chiare anche sulla crisi dell’industria, “che deve essere preservata garantendo anche l’aspetto ambientale. Nessuno pensi che qualcuno voglia devastare l’ambiente, ma bisogna trovare un punto di incontro per non distruggere quelle realtà industriali che garantiscono un equilibrio socio-economico sul territorio, senza battaglie ideologiche”. Alibrandi ha anche ricordato la quantità di risorse disponibili: “Ci sono, ma bisogna avere una visione complessiva di sistema e bisogna spenderle guardando allo sviluppo del territorio, alle infrastrutture, alla ricettività non soltanto alberghiera ma anche a quella attrattività che impatti, ad esempio, il crocierismo, mettendolo in rete con l’agroalimentare. Creare un sistema virtuoso che favorisca tutti”. Sul ponte sullo Stretto, Alibrandi è stato altrettanto chiaro: «È l’infrastruttura che può creare sviluppo e una vera e stabile continuità territoriale che, a sua volta, può offrire grandi opportunità per tutto il territorio».

Le conclusioni sono state del segretario generale di Cisl Sicilia Sebastiano Cappuccio, intervenuto con i componenti di segreteria Paolo Sanzaro e Rosanna Laplaca, che ha parlato di infrastrutture e necessità di azioni concrete. «Dopo l’emergenza Covid che ha evidenziato l’assenza di un progetto, di una visione regionale -ha detto Cappuccio- questo è uno dei momenti, in cui bisogna realizzare le cose. Ci vogliono meno dibattiti, meno chiacchiere e più opere da realizzare e realizzate. La Sicilia non può continuare a vivere in una condizione di disagio. Il decreto Semplificazioni ha messo in moto alcune opere, ma solo in teoria. La verità è che rispetto alle infrastrutture, il Governo nazionale deve liberare una enorme quantità di risorse e deve indirizzarle al Sud, semplificando le procedure per realizzare le opere”. In merito al ponte sullo Stretto, tornato al centro del dibattito, Cappuccio ha sottolineato che “deve essere realizzato. Il dibattito dell’ultimo periodo non deve essere uno spot elettorale. Creare questa infrastruttura significa dare un’opportunità di rilancio al territorio e alla Sicilia non solo a livello nazionale ma anche nel contesto europeo“.