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Cinema. Da Sean Connery a Daniel Craig tutti gli 007 al servizio di Sua Maestà

La serie cinematografica più longeva di sempre è sicuramente quella di James Bond. Il personaggio di 007, nato dalla mente di Ian Fleming, è un agente in servizio per i servizi segreti britannici le cui avventure romanzate furono trasportate su schermo dalla EON productions, casa di produzione fondata da Harry Saltzman e Albert R. Broccoli, che tutt’ora produce la saga. Il primo capitolo fu, come dimenticarlo, Licenza di uccidere del 1962, diretto da Terence Young e interpretato da Sean Connery, l’immortale icona che diede al personaggio fascino ed eleganza. Il film, prodotto con un modesto budget, ebbe successo clamoroso e Sean Connery rimase in queste vesti per altri 4 film.

Dopo di che, stanco, decise di lasciare il set per poi ritornare, dopo una breve parentesi di George Lazenby (Al servizio segreto di Sua Maestà), in Una cascata di diamanti, per poi abbandonare per sempre l’avventura. Ma la saga non si arresta qui e il personaggio di Ian Fleming trova un erede in Roger Moore, che fu capace di accaparrarsi le simpatie del pubblico con la sua ironia mista a uno spiccato humor inglese. L’attore fu l’interprete più longevo di 007, rimanendo in tali panni per ben 7 film, dal 1973 al 1985.

Dopo Moore fu la volta di Timothy Dalton, che comunque non riuscì a ottenere il favore del pubblico perché protagonista di soli due film e a causa di un arresto di alcuni anni della saga, che sarà ripresa nel 1995 con Golden Eye, protagonista Pierce Brosnan. L’attore statunitense recitò tale parte fino al 2002 con La morte può attendere, interpretando 4 film della serie, donando nuova dignità e interesse al personaggio di James Bond.

Dal 2006 l’agente con licenza di uccidere è impersonato da Daniel Craig, protagonista di Casino Royale, Quantum of Solace (2008), Skyfall (2012) e Spectre (2015). Il nuovo attore da nuova linfa al personaggio, rendendolo più vicino a un eroe noir: scuro e misterioso, violento e per nulla infallibile. Oltre alle famose pellicole della saga, ce ne sono altre considerate apocrife perché non prodotte dalla EON productions. Tra queste, Casino Royale (1967) di Charles Feldman, film parodia con Peter Sellers, e Mai dire Mai (1983) di Irvin Kershner, remake del film Agente 007 – Thunderball (Operazione tuono).

 

Alessio Morello

Nato in Sicilia, adesso studente di cinema al DAMS di Roma. Divide le sue giornate fra introversione ed estroversione, vecchi film perduti, nuovi film sperduti, musica e lettura, il tutto rigorosamente mentre strimpella note discordanti alla chitarra. Si crede un esistenzialista con svariati dubbi universali in testa, che talvolta finisce per annegare nella baldoria di qualche pinta di troppo. Un pessimista pessimo. Vorrebbe differenziarsi e sfuggire dalla massa, ma forse è la massa che fugge da lui. Ponderato e istintivo al contempo, quando chiude gli occhi sogna fotogrammi in bianco e nero con un sottofondo rock 'n' roll.