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#Cinema. Palermo: al via il Sole Luna Doc Film Festival

docConto alla rovescia in vista della dodicesima edizione Sole Luna Doc Film Festival, il festival internazionale che si aprirà a Palermo, nel complesso monumentale di Santa Maria dello Spasimo, lunedì 3 luglio. L’ingresso è libero.
Ideato da Lucia Gotti Venturato, presidente dell’associazione culturale Sole Luna – Un ponte tra le culture, con la direzione scientifica di Gabriella D’Agostino e la direzione artistica di Chiara Andrich e Andrea Mura, il festival vede in concorso 31 film-documentari da tutto il mondo, scelti tra gli oltre 300 pervenuti durante l’anno, suddivisi nelle sezioni The Journey e Human Rights, e con una sezione dedicata anche ai corti. A queste si aggiunge fuori concorso la rassegna Art in Doc (si tratta di 4 documentari dedicati a grandi artisti del nostro secolo che approfondiranno tematiche legate all’arte contemporanea.
Il programma di lunedì 3 luglio. Il via, appunto, lunedì 3 luglio nella suggestiva cornice dello Spasimo. Qui alle 20, nella navata centrale, è in programma il drum circle welcome con la Bottega delle percussioni. Quindi, dopo i saluti inaugurali, l’inaugurazione della mostra fotografica Visioni (Di)Visioni. Alle 21.00, un tributo alla città di Palermo con il documentario Pellegrino di Ruben Monterosso e Federico Savonitto. Trailer https://www.youtube.com/watch?v=BOVT0H3aZk4.
Quindi, si parte con i film in concorso: il primo ad essere proiettato sarà il documentario portoghese Ama-San, di Cláudia Varejão. Quando i ciliegi sono in fiore nella piccola città giapponese di Wagu, le Ama-San, “donne del mare”, raggiungono le rive dell’oceano e, tramutandosi in veri e propri esseri marini, s’immergono nel segreto delle sue acque alla ricerca di alghe, crostacei e molluschi. Come creature degli abissi, queste donne da diverse generazioni preservano, con i loro gesti sapienti, il rituale di una pesca antica basata al tempo stesso sulla forza e sulla delicatezza. (versione originale sottotitolata in inglese e italiano). trailer: https://vimeo.com/161933408.
Nel giardino sopra le mura, alle 22.00, l’opera italiana The black sheep, di Antonio Martino. Ausman ha combattuto per la rivoluzione libica, nonostante sia un pacifista, perché convinto di battersi per la libertà e la democrazia. Niente è andato come lui pensava: la violenza e l’estremismo religioso dilagano sempre più. Oggi si sente uno straniero nel suo paese. In quale mondo potrà trovare un senso d’appartenenza? Trailer https://vimeo.com/167245832
A seguire, il film lituano Dead Ears, di Linas Mikuta. Due uomini, un contadino anziano e suo figlio sordomuto, vivono in una zona remota, isolata dalla civiltà. Anche se condividono lo stesso tetto, gli stessi problemi e sofferenze rimangono molto distanti l’uno dall’altro. I loro tentativi di  conversazione si trasformano in malintesi quando non in conflitti. Il padre pensa che suo figlio sia anormale e immaturo. Il figlio considera il padre insensibile e rozzo. Riusciranno i due uomini a trovare la strada per capirsi l’un l’altro? (versione originale sottotitolata in inglese e italiano). Trailer https://vimeo.com/162065094.
La serata si concluderà con il corto franco-belga Ma fille Nora, di Jasna Krajinovic. Nora, la figlia di Samira, parte per la Siria nel maggio 2013. Da allora, la madre fa di tutto per cercare di riportarla a casa. Ma fille Nora è una lettera visiva che Samira ha scritto a Nora. Il film segue la lotta di Samira per impedire che altri giovani lascino il paese, il suo viaggio verso il confine siriano e la sua dolorosa vita quotidiana combattuta tra la speranza e la paura di perdere la figlia nella guerra in Siria. (versione originale sottotitolata in inglese e italiano). Trailer https://vimeo.com/188961470.