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Chiusi fino al 2 gennaio la Biblioteca Comunale e l’Archivio Storico

La biblioteca comunale "Tommaso Cannizzaro"

Chiusi durante le festività natalizie la Biblioteca comunale e l’Archivio Storico. La normale attività riprenderà giovedì 2 gennaio 2014 dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 16.45 e venerdì 3 dalle 9 alle 13.

L’Archivio Storico nacque il 29 marzo 1935 con la deliberazione n° 609 del regio commissario straordinario Gian Augusto Vitelli e fu subito affidato a Nitto Scaglione per raccogliere, reperire e divulgare le memorie storiche del Comune di Messina “per un maggiore sviluppo delle attività relative alla conservazione delle sue tradizioni e dei suoi documenti”.

Dalle 551 opere del 1952 l’Archivio passò alla fine del 1960 a 2.369 catalogazioni e oggi conserva oltre 14 mila volumi riguardanti la città, con copie risalenti al Cinquecento e al Seicento, una interessante emeroteca con oltre 1.600

testate, alcuni giornali risalenti al 1815 e un’importante collezione di antiche stampe con oltre 420 esemplari, foto e cartoline d’epoca.

Al momento dell’istituzione si trattò di un semplice atto di fede. Non solo perché il compito che spettava al nuovo ufficio era immane, ma anche perché la guerra incombeva minacciosa. I bombardamenti del 1940 – 1943 non trovarono molto da distruggere, ma quel poco che c’era fu disperso. La Biblioteca, intitolata al poeta Tommaso Cannizzaro, prese corpo dal fondo che lo stesso poeta lasciò in eredità a Messina alla sua morte nel 1921.

Originariamente era formata da 5 mila volumi a carattere prevalentemente filosofico, storico folkloristico, etnografico e di storia delle religioni, arricchito dall’epistolario che il Cannizzaro tenne in particolar modo con lo scrittore francese Victor Hugo, con il noto pittore Mistral e con Giuseppe Pitrè, studioso delle tradizioni popolari siciliane, delle quali lo stesso poeta messinese fu insigne cultore. Oggi sono a disposizione del pubblico oltre 37 mila volumi.