Chiude l’approdo di Tremestieri per lo scirocco e Messina va in tilt

Porto-TremestieriCome da copione, alla prima sciroccata forte chiude l’approdo di emergenza a Tremestieri e Messina si paralizza.
“E’ un’infrastruttura che non è adatta alle necessità della città. L’amministrazione ponga rimedio a scelte scellerate e inchiodi l’Autorità Portuale alle proprie responsabilità”.  Così il sindacato Orsa, dopo lo stop del porto a sud di Messina.
“Alle prime piogge invernali non si sono fatte attendere le conferme agli allarmi lanciati in questi mesi dal nostro sindacato sull’inadeguatezza dell’approdo a sud -denunciano il segretario generale di Orsa Sicilia Mariano Massaro e il delegato regionale di Orsa Trasporti Michele Barresi. Una struttura che non può essere, per gravi carenze infrastrutturali, l’unica soluzione al problema del traghettamento sullo Stretto”.
Poi arriva la stoccata all’ e all’ordinanza anti TIR. “In maniera irresponsabile si è permesso che le navi BluFerries (controllata del Gruppo Ferrovie dello Stato, ndr) lasciassero
il porto storico senza dare soluzioni alternative -chiosano Massaro e Barresi- ma era prevedibile che il collegamento veloce tra la Sicilia e la Calabria del servizio Metromare si sarebbe interrotto in condizioni climatiche avverse. Oggi migliaia di pendolari sono rimasti senza mezzi per attraversare lo Stretto, pagando il conto per l’inadeguatezza di un’intera classe dirigente”.
Ancora una volta Orsa Sicilia e Orsa Trasporti chiedono la revisione e la riorganizzazione del sistema di attraversamento dello Stretto determinato delle recenti ordinanze anti TIR del sindaco Accorinti, che secondo l’amministrazione comunale e l’Autorità Portuale “avrebbero garantito alla città  piena funzionalità sia per il gommato pesante che per la mobilita dei cittadini.
I progetti di mobilità, parziali e inefficienti, posti in essere dall’amministrazione comunale e le rassicurazioni sull’efficienza dell’approdo a sud date dall’Autorità Portuale sono subito miseramente affondati sotto le prime piogge invernali -accusano i dirigenti sindacali- palesando tutte le criticità che in questi mesi l’Orsa aveva anticipato e mettendo in crisi un’intera città. Adesso -concludono Massaro e Barresi- si abbia il coraggio e il buon senso di abbandonare progetti fantasiosi e si cerchino soluzioni concrete”.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.

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