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#C’eraunavoltailcinema. Steve Jobs

Stive Jobs locandinaSteve Jobs

Paese: U.S.A.

Genere: Drammatico

Durata: 122 minuti

Regia: Danny Boyle

Torna Danny Boyle, che dopo “127 ore” e “In trance” porta in scena un nuovo film sulla vita del guru della tecnologia Steve Jobs, che segue l’uscita nel 2013 dello scadente “Jobs” di Joshua Michael Stern, che ai tempi badò solo a mitizzare la figura del prodigioso informatico e inventore di San Francisco.

Il film è diviso in tre parti. Si inizia nel 1984, poco prima del lancio dell’allora rivoluzionario Macintosh 128k, quando Steve Jobs (Michael Fassbender),è già ricchissimo e affermato. L’inventore ha diversi problemi, sia sul lavoro che personali. Un articolo parla di una sua presunta paternità della figlia della sua ex che invece lui nega con forza, il Mac 128 ha dei problemi che non è riuscito a risolvere in tempo per il lancio e la sua società ne ha approfittato per spodestarlo, quindi si decide a fondare la NeXT.

Salto in avanti nel 1988, quando Jobs sta per lanciare il NeXT Computer. Steve accusa la ex fidanzata di usare la figlia per ottenere più soldi da lui. Steven Wozniak parla con Steve a proposito di quello che secondo lui sarà un altro lancio disastroso. Ciononostante lo sostiene, ma il vulcanico inventore riesce a trovare dei motivi per accusarlo comunque. Voci non confermate dicono che la Apple voglia acquisire NeXT per il suo sistema operativo e Joanna Hoffman (Kate Winslet), membro della NeXT sospetta che Steve Jobs abbia concepito NeXT solo per invogliare Apple all’acquisto.

Ancora avanti veloce nel 1998. Apple ha acquisito NeXT e nominato Steve Jobs amministratore delegato, ma la società ha dei problemi, Steve Jobs continua a litigare con la figlia, e rifiuta di concedere al team di Apple II il credito che merita…

È una trama complessa e drammatica quella di “Steve Jobs”, ma riesce nel difficile compito di mostrare un essere umano e non un santo, come la campagna mediatica aveva fatto ai tempi della malattia e poi della morte di Jobs. Grazie all’idea di ambientare il film in tre punti precisi nel tempo, ovvero poco prima dei tre lanci di tre prodotti, la tensione che si respira è palpabile, vibra in ogni scena e amplifica le situazioni in cui lo sceneggiatore Aaron Sorkin fa muovere i personaggi e li rende vivi con una serie di dialoghi semplicemente perfetti.

La regia di Boyle e la fotografia magistrali non possono che elevare una sceneggiatura del genere, ma quello che porta questo “Steve Jobs” al livello di eccellenza sono le incredibili interpretazioni di Michael Fassbender soprattutto (che sembra non avere limiti) di Kate Winslet, Seth Rogen e Jeff Daniels. In conclusione, ovviamente non è un film leggero e adatto a chi è in cerca di un paio d’ore di relax. E’ un’opera magistrale, che ritrae un uomo tutt’altro che perfetto, ma vero, carnale e concreto. Dal film viene fuori una visione d’insieme stupenda, con un ritmo che terrà incollati alla poltrona gli spettatori. Consigliato a tutti.

Paolo Failla

Sano di mente nonostante un'infanzia con classici Disney e cartoni animati giapponesi, il battesimo del fuoco arriva con i film di Bud Spencer e Terence Hill, le cui opere sono tutt'ora alla base della sua visione sull'ordine del cosmo. Durante l'adolescenza conosce le opere di Coppola, i due Scott, Scorsese, Cameron, Zemeckis, De Palma, Fellini, Monicelli, Avati, Steno e altri ancora. Su tutti Lucas e Spielberg . Si vocifera che sia in grado di parlare di qualsiasi argomento esprimendosi solo con citazioni varie. Ha conosciuto le vie della Forza con una maratona di Star Wars di oltre 13 ore.