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C’era una volta…il Festivalbar

Le nuovissime generazioni ricorderanno il Festivalbar come un programma qualunque, un programma come tanti con la differenza che trattava di musica.

Ma chi ha qualche anno in più sa benissimo che il Festivalbar ha segnato un’epoca. Non solo musicale. E’ riuscito, puntualmente ogni estate, ad entrare nelle case degli italiani caratterizzando con le sue sigle, i suoi ospiti e i suoi presentatori intere infanzie. Quanti amori, amicizie e litigate con il Festivalbar in sottofondo.

Il Festivalbar, grande spettacolo itinerante nel territorio nazionale, nacque nel lontano 1964 da un’idea dell’indimenticabile Vittorio Salvetti. Dal ’68 all’82 fu la Rai a trasmettere la kermesse canora. Poi, con l’avvento delle reti Fininvest, trovò fondamentalmente la sua “casa” sino

al 2007.

Poi cosa avvenne ? Mancanza di fondi e l’addio dopo ben 43 anni.

C’è da dire che ormai le ultime edizioni deludenti, e dopo la scomparsa di Vittorio il passaggio di testimone al figlio Andrea Salvetti (senza colpe ma non all’altezza del padre) avevano già fatto presagire una fine a breve scadenza. Se aggiungiamo inoltre il “rispetto” che le nostre istituzioni hanno per la musica, allora il gioco è fatto.

Per il solito sporco tornaconto si tagliano le ali a tutte quelle iniziative che non portano abbastanza denaro.

Una voce si è spenta dunque. Rimane quella di sua “sorella”, ovvero il Festival di Sanremo.

Non un antagonista ma come detto una sorella che ha sempre viaggiato in parallelo, completando il discorso musicale televisivo italiano. Due voci, due stagioni, e due tipologie di spettacolo.

Ma quanto ancora  risuonerà forte la voce di Sanremo ?