Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

#Catania. La difesa del contribuente dagli atti della riscossione

Commercialisti Catania convegnoIeri, 27 ottobre, nel pomeriggio all’Hotel Nettuno di Catania si è tenuto il convegno La difesa del contribuente dagli atti della riscossione.

Durante l’incontro, organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Catania e dalla Fondazione Nazionale di categoria, si è discusso rispetto alla recente sentenza della Corte di Cassazione che dichiara impugnabili anche gli estratti di ruolo, cioè i documenti che riportano i debiti del contribuente, per quegli atti di accertamento o cartelle non validamente notificati.

La novità normativa ha richiamato l’attenzione di numerosi professionisti che nella quotidianità lavorano per mediare il rapporto tra i cittadini e gli agenti della riscossione. “L’Ordine di Catania – ha sottolineato il suo presidente Sebastiano Truglio – è stato tra i primi in Sicilia a stipulare un accordo con Riscossione Sicilia per l’attivazione di uno sportello operativo presso la nostra sede. L’obiettivo è instaurare e mantenere rapporti sempre più trasparenti tra i due enti, e individuare canali in grado di garantire ai commercialisti etnei servizi efficaci e fruibili. Un atteggiamento di collaborazione che si inserisce in un quadro più ampio di

sinergie con tutti gli Enti di riferimento per la nostra professione”.

Commercialisti Catania indelicato_truglio_rossiUn’assistenza facilitata dunque che migliora le possibilità di difesa a sostegno dei contribuenti.

“È necessario far conoscere agli iscritti  – ha commentato il vicepresidente Mario Indelicato, moderatore del convegno – tutti gli aspetti normativi e giurisprudenziali che hanno un impatto diretto sulla difesa del contribuente dagli atti della riscossione. Alla luce della nuova sentenza vogliamo far emergere i casi in cui l’organo esecutivo è correttamente legittimato alla riscossione delle imposte”.

La relatrice dell’incontro è stata Paola Rossi, ricercatrice per l’area fiscale della Fondazione nazionale dei Commercialisti.

La migliore strategia difensiva contro gli atti della riscossione, secondo la studiosa, è quella preventiva, occorre sempre confrontarsi con il commercialista per non arrivare agli atti esecutivi. Tuttavia la corretta interpretazione fornita dalla Cassazione rende possibile l’impugnazione dell’estratto di ruolo anche nel caso in cui la notifica dell’avviso di accertamento o della cartella di pagamento sia stata irregolare o comunque giuridicamente inesistente. “In sostanza – ha concluso Rossi – se viene meno la notifica dell’atto di accertamento si può impugnare il successivo atto”.