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#Catania. Fermato presunto scafista tunisino

Guardia di Finanza Catania scafista 19_5_16Era giunto al porto di Catania ieri, 18 maggio, insieme ad altri 200 migranti. Il trentaduenne Slah El Msouri dopo una serrata indagine è stato riconosciuto come lo scafista di un peschereccio soccorso dalla nave della Guardia Costiera Italiana Peluso CP905.
La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Catania hanno così segnalato alla Procura della Repubblica il sedicente cittadino tunisino e lo hanno posto in stato di fermo di indiziato di delitto per il reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica etnea, gli investigatori della Squadra Mobile della Polizia di Stato

e del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, con la collaborazione della Sezione Operativa Navale delle Fiamme Gialle, hanno ricostruito la dinamica del viaggio, acquisendo le prove necessarie all’adozione del provvedimento di fermo nei confronti del sedicente tunisino.

Dalle ricostruzioni delle forze dell’ordine si è scoperto che il gruppo di migranti era partito dalle coste libiche su un natante e poi era stato trasferito, in alto mare, a bordo di un peschereccio. Dalle testimonianze dei migranti si è appreso che hanno pagato mediamente 2.400 dollari americani a persona per la traversata dalla Libia all’Italia.

Slah è stato accompagnato presso la locale casa circondariale di piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.